Macron vuole chiudere Lourdes

macron-frexit-640x342

Sui treni per Lourdes è sistematicamente negata la dignità ai malati (spesso terminali) accompagnati al Santuario dalle organizzazioni di barellieri volontari. Questo avviene da oltre 10 anni (in coincidenza – notiamo – con la crisi che ha investito le società occidentali). L’ha denunciato, con parole accorate, rivolgendosi alle autorità italiane e francesi, dalle colonne del Corriere della Sera, Monsignor Paolo Angelino, Presidente Generale dell’Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes – OFTAL.

I tempi di percorrenza dei treni sono quasi raddoppiati, a causa di disservizi che si riflettono sull’intero percorso. I treni vengono fermati, spesso in sperdute stazioni francesi, per ore, senza alcuna motivazione. Un treno, di recente, è rimasto fermo ad Avignone per 3 ore. Sarà stato un caso. Non vogliamo fare un torto ai cittadini di Avignone, ricordando i versi del Petrarca sulla cattività avignonese, perché riteniamo che le responsabilità siano soltanto delle ferrovie e di chi le comanda. A nulla sono servite le legittime, reiterate proteste delle associazioni, che pagano il servizio – precisa Monsignor Angelino – fino all’ultimo centesimo.

“Dalla Francia un autentico muro di gomma con motivazioni che spesso appaiono risibili, come ad esempio un continuo ammodernamento della rete” informa il Monsignore, che chiede umanità e una soluzione, senza sconti o vantaggi, per gli ultimi della terra. Noi, da laici, siamo sgomenti. Non è soltanto indifferenza o vessazione, è una aggressione al barlume di vita che alimenta, in ciascuna persona malata, la speranza della guarigione.

Ed è uno sberleffo alla tradizione della Grotta e del viaggio della speranza, a prescindere da ogni considerazione religiosa per chi abbia la fede di credere nel potere taumaturgico della Madonna di Lourdes. E’ un affronto alla Francia, prima che agli ultimi, da parte dei nuovi poteri, ora rappresentati da Macron all’Eliseo.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*