Lombardia sotto attacco


Se ne vanno mesti, silenziosi, come magari è stata umile e silenziosa la loro vita fatta di lavoro, di sacrifici. Se ne va una generazione …” piange la rete, perché tanto, a fingersi buoni, non costa niente. Anche la stampa a chiacchiere è stata compassionevole. Il Corriere della Sera ha dedicato un epitaffio, a firma di Antonio Scurati, tra due paginate di articoli sulle morti del Trivulzio, residenza per anziani, e le “tante domande sulla Lombardia”, che Milena Gabanelli e Simona Ravizza hanno posto (a chi?) sulla sanità lombarda, sinonimo di riconosciuta eccellenza nazionale fino a ieri, fino all’inizio della campagna di dissacrazione del lavoro di personale sanitario e politico impegnato allo spasimo.

Viene da pensare che Fontana e Gallera si siano visti troppo, e  non risparmiandosi, con la loro dedizione, abbiano oscurato il governo centrale. Che, diversamente da loro, ha arrancato maldestramente, sul piano politico e tecnico, e, ancora oggi, a tre mesi dall’emergenza, dichiarata a fine gennaio, non assume provvedimenti convincenti. Malgrado i commissari e i comitati, di cui, incidentalmente, si ignorano i costi diretti e indiretti. Chi scrive è un anziano a buon diritto (anagrafico), è sensibile ai problemi degli anziani e sa perfettamente che il pianto del coccodrillo durerà quel tanto che serve ai caimani. Poi il Corriere della Sera, il resto della stampa e la rete passeranno ad altro. E gli anziani sopravvissuti a questa maledetta epidemia, che è venuta dalla Cina – terza in pochi anni – via Germania, senza che le imputazioni di responsabilità sul piano internazionale, nei luoghi deputati (Nazioni Unite, Organizzazione Mondiale della Sanità), siano state fatte a dovere, si dovranno confrontare di nuovo con una società disattenta e, a volte, ostile.

Per strada, negli uffici pubblici, negli esercizi commerciali, perché tanto gli anziani sono utenti che non durano a lungo.

L’esimia Ursula von der Layen li ha invitati a non fare vacanze, forse perché gli anziani tedeschi amano l’Italia, e la commissione dei saggi ancora non ha deciso se gli anziani possono vivere come vogliono, attenendosi, come tutti, alle istruzioni del caso. Altro che arresti domiciliari. Sgarbi, che una volta tanto abbiamo apprezzato, ha rivolto a Ursula espressioni irriferibili. Ecco come stanno le cose. Perché la Lombardia vale quasi un quarto della ricchezza nazionale e il controllo della regione fa gola. In Italia e in Europa.

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