Lilli Gruber non ama il voi

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Non il “voi” di una volta, delle famiglie di provincia, in cui, ai vecchi, per rispetto, veniva riservato il voi dai più giovani. Né il voi fascista. Lilli Gruber non vuole essere associata al pensiero altrui, punto e basta. Come se, a condividere idee e domande con colleghi e colleghe della stampa, possa rimetterci.

Il siparietto dell’intervista a Giorgia Meloni, lavorata ai fianchi, nei round serotini di Otto e Mezzo, da Damilano e Scanzi, oltre che dalla padrona di casa, è stato esilarante. Investita da domande uguali, con la pressione della risposta immediata, sempre commentata dai gorgheggi della Lilli nazionale, la Meloni si è permessa di darle del voi.

Non l’avesse mai fatto. La Gruber si è risentita non poco, anche se gli altri ospiti sono di casa, e, per 3 o 4 volte (repetita iuvant), ha detto che, del voi, l’imprudente segretaria di Fratelli d’Italia avrebbe dovuto darlo a qualcun altro.

La Meloni non se n’è data pensiero, abituata, come è, a farsi valere in un mondo di maschi non sempre garbati, e ha risposto a tono. Tanto più che la Gruber, con sorriso d’ordinanza, ma con aria sfottente, l’aveva chiamata in campo direttamente, a proposito della mancanza di coerenza tra i comportamenti personali (una figlia fuori dal matrimonio e la convivenza more uxorio) e la famiglia tradizionale sostenuta nei dibattiti politici. Comunque, adesso gli ospiti sono avvertiti. Alla Gruber è meglio dare del tu.

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