Le sardine amano i privilegi

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 
15-12-2019 - Roma
Politica
Prima assemblea delle Sardine. Nella foto Mattia Santori

Photo Vincenzo Livieri - LaPresse 
15-12-2019 Rome
Politics
First Sardine movement assembly. In the picture Mattia Santori

L’abrogazione dei decreti sicurezza (il vanto di Salvini) è il prossimo obiettivo delle sardine. Che sfottono i Cinque Stelle sulla lotta ai vitalizi dei parlamentari. In sostanza, per le sardine la priorità è la ripresa dell’invasione e il degrado nelle strade, oltre al rischio connesso all’immigrazione illegale, temuto dai servizi tedeschi, ma non dagli italiani. Mentre, nel sardine – pensiero, i privilegi possono rimanere. Anche perché nelle ambizioni quasi dichiarate delle sardine c’è la sostituzione ai Cinque Stelle.

Il Paese ha bisogno di (falso) movimentismo? Meglio le sardine delle stelle. Non sappiamo se Mattia Santori o Lorenzo Donnoli, due portavoce in vista, abbiamo adocchiato solo il Parlamento o anche qualche ministero. Però, dopo tutto, se è toccato a Di Maio, perché non anche a loro, che sono ugualmente giovani, inesperti e ciarlieri. Quello che è più evidente delle sardine, rispetto ai grillini del Vaffa, è la faziosità partitica, notata da Buttafuoco, che li rende scarsamente credibili. Il movimentismo è antisistema, nel rispetto dei modi della democrazia costituzionale. In un sistema al collasso, in cui lo scollamento tra ceti sociali è giunto al limite di guardia, in cui tutto si sfarina e le autorità non rispondono – letteralmente – alle richieste legittime dei cittadini, un movimento, per acquisire credibilità nel segno dell’indipendenza, quanto meno di opinione, dovrebbe prima denunciare ciò che non va (non poco), imputandolo a tutti i partiti che hanno governato l’Italia, Pd e predecessori compresi.

Invece, le sardine sono nate – e non crediamo con l’autotassazione – all’insegna dell’anti-lega e soprattutto dell’anti-Salvini. Questo le rende credibili come movimento? No. Almeno Grillo e i suoi hanno avuto il fiuto di denunciare e poi promettere. Con risultato verificato sotto zero. Le sardine, più presuntuose, saltano i due passaggi della denuncia e della promessa, per darsi direttamente alla fase dell’ambizione personale di potere. I giornali le appoggiano. I soldi di qualcuno dietro le quinte, presumibilmente, pure. Per questo difendono i privilegi. Un giorno toccheranno a loro.

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