Latitante l’informazione vaticana


Serata interessante a Porta a Porta, officiata da un timido Bruno Vespa, sulla insolita degradazione di stato subita dal Cardinale Angelo Becciu e sugli scandali finanziari del Vaticano.

Presenti Massimo Franco per il Corriere della Sera, Marco Tarquinio direttore di Avvenire, Padre Antonio Spadaro direttore di Civiltà Cattolica e Camillo Langone vaticanista del Foglio. Tarquinio e Spadaro agguerriti nella difesa d’ufficio dell’operato del Papa. Franco e Langone diversamente critici.

Becciu, nella versione di Tarquinio e Spadaro, avrebbe perso l’immunità dello stato cardinalizio per sua scelta, ma non (ancora) il cardinalato. Il Papa agirebbe, non per impulso, ma per calcolo, a fini di evangelizzazione dei popoli.

Il papato – è stato detto a chiare note da Tarquinio – non è più italocentrico (malgrado – aggiungiamo noi – il trattato, la convivenza necessaria, le prerogative riconosciute dall’Italia al Vaticano). Franco è stato dapprima esitante nel proporre domande critiche, ha dimostrato arrendevolezza dinanzi alla suggestione di Tarquinio che le scelte del Papa siano dettate dall’intervento provvidenziale di un Cristo più immanente, che trascendente, ma ad un certo punto, dinanzi al sussiego di Tarquinio che non gliene faceva passare una, ha sbottato: in modo curiale, ci mancherebbe!

Langone, cattolico ortodosso, ha introdotto il tema sostanzialmente del rischio di eresia per quanto viene detto nell’enciclica “Fratelli tutti” rispetto al rapporto (di “sottomissione”, parola scritta nel punto 3 del documento) con l’Islam.

Spadaro, molto abile, un vero gesuita, (soltanto) apparentemente aperto al dialogo e alle critiche implicite nelle domande, già non c’era più, quindi è mancata la risposta teologica o almeno filosofica al rilievo di Langone. Tarquinio è stato meno garbato e meno abile, e in effetti non ha risposto.

Vespa ha condotto con inconsueta timidezza, sapendo di non potersi alienare simpatie né tra i colleghi della stampa laica, né oltre Tevere, e quindi, tutto sommato, con minore efficacia del solito. Peccato. La serata è stata interessante sotto il profilo “politico” e psicologico, meno sotto quello informativo.    

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