L’Altra Italia, ennesimo bluff di Berlusconi

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La notizia è trapelata contro ogni regola di comunicazione politica. Berlusconi ha commissionato alla fida Alessandra Ghisleri, ormai lei stessa un personaggio della politica con l’aiuto della Rai e di Vespa, un sondaggio sul gradimento di un nuovo partito o movimento, risorgente sulle ceneri di Forza Italia. Dovrebbe chiamarsi L’Altra Italia.

I quesiti (dichiarati) riguardano anche la prospettiva di un’intesa con il Partito di Renzi, in corso di allestimento, via Scalfarotto e Comitati Civici (invenzione democristiana del dopoguerra). Il quesito non dichiarato del sondaggio è se gli italiani siano così grulli (lo diciamo alla toscana) da votare ancora Berlusconi. Parliamo di politica, non di altro.

Berlusconi, avendo vinto democraticamente le elezioni, ha consegnato il Paese due volte ai cosiddetti governi tecnici, nel 1995 e nel 2011, e tutte e due le volte il Paese è stato spogliato di diritti e averi.

Il ticket Prodi – D’Alema, negli anni 1996 – 2000, si è occupato delle privatizzazioni, che hanno impoverito lo Stato e arricchito gli acquirenti. Le svendite più note sono ancora oggi all’ordine del giorno di politica e magistratura: Autostrade, Seat Pagine Gialle, Telecom.

Il Governo Monti (2011/2013) ha sistemato i conti pubblici, aumentando notevolmente il debito pubblico e “prestando” 60 miliardi, non ancora restituiti, alle banche francesi e tedesche. Anni dopo, Berlusconi e i suoi hanno gridato al golpe, ma non hanno avviato alcuna procedura tecnica o politica. Quale credibilità può avere, ora, una nuova iniziativa politica di Berlusconi o dei suoi?

Nessuna, anche se è sostenuta dal gruppo Corriere della Sera e dagli spezzoni dei Poteri che temono di perdere status (e soldi). In effetti, Berlusconi punta al risultato immediato di incrinare il rapporto tra Salvini e Di Maio, indifferente, per l’ennesima volta, al rischio di gettare il Paese nel caos. Salvini non è così ingenuo da lasciarsi attrarre nell’abbraccio mortale di Berlusconi. Gli italiani non sono così grulli da votare ancora Berlusconi.

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