La polemica 24 – Piero Ostellino salva i poteri forti

ostellino

Piero Ostellino non crede alla congiura dei poteri forti nei confronti dell’outsider Berlusconi, al quale non esita ad addebitare la responsabilità esclusiva delle mancate riforme liberali, e invita, nell’articolo del 3 marzo 2012 pubblicato dal Corriere della Sera con il titolo “Il centrodestra tace sulle riforme mancate“, i suoi amici Antonio Martino, Giuliano Urbani e Marcello Pera a far sentire la loro voce, visto che Angelino Alfano per sudditanza al capo ignora vistosamente la materia.

Il NuovoMille ha un’opinione parzialmente ma significativamente diversa. E’ ben vero che a Berlusconi , capo dei governi di centrodestra, compete la maggiore responsabilità  della mancata introduzione di politiche liberali nel sistema, ma si tratta di responsabilità culturali e politiche da lui ampiamente condivise con tutti gli esponenti delle sue compagini, tra cui i menzionati amici di Ostellino, se non altro per il prestigio personale da essi riscosso nel partito e nella società.

Antonio Martino, economista di riferimento, con Antonio Marzano, del Mille edito da Montanelli, è stato due volte ministro di dicasteri non da poco e non ha lasciato segni commendevoli di memoria liberale. Antonio Marzano è il padre putativo della legge Marzano, introdotta nell’ordinamento per dotare l’amministrazione straordinaria della Parmalat di un bel pò di denaro pubblico, alla faccia delle perdite private subite dai risparmiatori.

Martino di recente si è riproposto sulla scena politica invocando (strumentalmente?) riforme liberali, ma dimenticando di dire che il sistema, prima di essere riformato, deve essere attuato e che il principio di sussidiarietà, caro al NuovoMille, ma evidentemente non a lui, nè a tanti pretesi liberali, consente l’impegno personale in politica, anche al di fuori dei partiti. Il sussiego non è un buon ingrediente liberale e l’ascolto costituisce un rimedio utile a dissipare gradualmente le ragioni del dubbio.

La polemica viene inviata a Ostellino ed ai suoi amici cortesemente invitati a replicare.

Conversazioni
16 3 2012 - 10:50

il paese è pronto per sostenere un movimento politico creato intorno ad un programma fiscale – economico liberale solidale e pratico
in contrapposizione ai partiti ed anche a questo governo tecnico incapace
basato su abbattimento fiscale superiore al 30% basato su deduzione delle spese , al fine di avere automatica emersione del sommerso , incentivo ai consumi , versamento ” IVA ”
libera circolazione del denaro
azzeramento di buona parte delle funzioni dello stato e degli enti pubblici per ridurre i costi dello stato , in primis serve la competenza esclusiva per non moltiplicare gli stessi uffici in più enti
la crescita derivante dai maggiori consumi , potrà assorbire occupazione in esubero dagli enti pubblici
abbattimento costi INPS ( tramite 1 giorno malattia a carico lavoratore) abbattimento costi sanità ( tramite addebito parziale del costo alle assicurazioni per incidenti ecc… )
abbiamo redatto un programma di riforme dettagliato , nato tra operatori economici
vorrei un contatto con personalità interessate a guidare e diffondere una proposta : Piero Otellino

Risposta
19 3 2012 - 10:46

La ringrazio per l’attenzione al nostro giornale e per il commento.
Non vedo in giro molte personalità idonee a guidare un movimento liberale, anche se nulla si può escludere.
Suggerisco nel frattempo a lei ed ai suoi colleghi operatori economici di promuovere incontri ed iniziative secondo il modello del NuovoMille che avrà cura di pubblicarle.

Risposta
20 3 2012 - 19:37

sono pienamente d’ accordo. dceva M. thatcher che ” in U. K. vi era un economia privata controllata ( anche fiscalmente) dallo stato ed una economia pubblica controllata da nessuno.”Ricordate? Credo che i pochi liberali stiano con Giavazzi e Savona e molto meno con Monti che però ha in mano il governo + forte di quanto semba e potrebbe.. se volesse, cominciare a mandare casa un pò di gente e abolire i nostri carrozzoni anche con l’accetta ed un pò di spargimento di sangue.

MP

Risposta
21 3 2012 - 18:24

Il governo in carica è senz’altro autorevole ed ha esordito promettendo lacrime e sangue, per i carrozzoni italiani però ci vorrà ben altro che una semplice accetta.

Risposta

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