La marina garantisce la difesa del territorio nazionale


La difesa del territorio nazionale è compito esecutivo del dicastero della difesa, che concorre alla definizione degli obiettivi e delle priorità con il contributo tecnico e informativo consentito dalle funzioni di arma e di intelligence che riferiscono al ministro. Obiettivi e priorità non sono quindi competenza esclusiva del dicastero della difesa e, men che meno, di esperti (o ritenuti tali) che suggeriscano e decidano al di fuori del controllo pubblico, garantito dalla rappresentanza politica.

La difesa del territorio, in altri termini, è un interesse nazionale definito dalla politica e dalle funzioni dipendenti in favore del popolo italiano. La politica svolge un’attività servente e può essere confermata o sostituita, sia mediante rinnovamento della rappresentanza, sia mediante sostituzione delle persone nel corso del mandato, per acclarata incompetenza, per travisamento della funzione, per eccesso di personalismo a discapito del perseguimento degli obiettivi.

La definizione delle esigenze difensive è il risultato di un’attività complessa che tiene conto delle caratteristiche del territorio da difendere, dei territori circostanti, delle alleanze in atto o da coltivare e delle ostilità presenti e prospettiche. L’Italia è un paese allungato nel mare, confinante a nord con paesi alleati ed esposto, soprattutto rispetto ai paesi del nord Africa e del medio-oriente allargato, alle ostilità di varia provenienza e intensità.

L’attività di interdizione delle ostilità nel mare è funzione della sicurezza e quindi del primario interesse nazionale. La rappresentanza militare nelle varie missioni in atto nei Balcani e nel medio-oriente allargato garantisce, o dovrebbe garantire, la partecipazione italiana alle scelte geopolitiche che segneranno il ruolo e il destino del paese nei prossimi cinquanta anni e oltre, perché gli assetti una volta conquistati sono duri a cambiare.

Ma è noto che l’Italia spesso non è invitata a partecipare nemmeno ai meeting di vari paesi europei. L’attività di intelligence e di ordine pubblico assicura ai cittadini la pacifica convivenza sociale mediante la prevenzione e l’intervento sul campo. L’interdizione in mare è la proiezione dell’attività di ordine pubblico idonea a consentire la prevenzione di fenomeni terroristici e bellici. L’intercettazione in aria è un’attività di sostegno utile, se il territorio nazionale è salvaguardato.

E il mare Mediterraneo è la proiezione del territorio nazionale. Il primario interesse nazionale italiano è il presidio del mare, che non può essere consegnato a forze di paesi che negli ultimi anni, in particolare, in varie forme, hanno conteso all’Italia la tutela delle risorse in danno dell’esercizio della sovranità nazionale. La marina deve essere potenziata e riorganizzata per l’utile svolgimento dei compiti che urgono per la effettività della difesa del territorio.

 

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