La lettera del Nuovo M.i.l.l.e. (1/2009)


Il Nuovo M.i.l.l.e. intende riaffermare con la lettera periodica, gli incontri e gli impegni che seguiranno e saranno pubblicati sul giornale e sul sito, il ruolo attivo del cittadino nella vita della società nazionale. La trasparenza dell’azione politica e amministrativa e l’attenzione democratica  dei rappresentanti delle istituzioni alle esigenze dei cittadini garantiscono, nel contesto della società organizzata, il corretto svolgimento del ruolo. Ma i cittadini non sono esenti dall’impegno consapevole dell’informazione e della partecipazione, essendo loro richiesto di esprimersi sui temi della pubblica amministrazione, centrale e territoriale, della giustizia, della economia produttiva, pubblica e privata, nel rispetto dei principi della società liberale e democratica.

La crisi profonda, strutturale, politica, non solo finanziaria, dai contorni temporali indefiniti, che ha investito soprattutto il mondo occidentale, è in pieno svolgimento e non è stata ancora pienamente compresa e valutata, ma è consentito prevedere che le conseguenze saranno dirompenti e potranno compromettere il benessere dei cittadini e la pace sociale. E’ necessario che i rappresentanti più consapevoli della società civile offrano il contributo personale alla coesione del sistema paese e al corretto svolgimento delle funzioni istituzionali mediante un’azione informata, critica e, tuttavia, rispettosa e propositiva.

Il Nuovo M.i.l.l.e. presenta il progetto e offre l’impegno personale del segretario, degli aderenti e di tutti i cittadini che chiederanno di partecipare. La società italiana è bloccata da decenni di demeritocrazia. Il ceto politico ha abusato della cooptazione, spesso escludendo i rappresentanti migliori della collettività. Le risorse non sono state distribuite con il lavoro, ma con le disfunzioni di sistema e i tanti prelievi impropri. Lo sviluppo economico, in affanno per eccesso di debito pubblico, carenza di infrastrutture materiali e immateriali, frammentazione delle attività di impresa, scarsa propensione alla successione generazionale, incertezze previsionali, richiede un nuovo impulso.La concorrenza, tanto tra attività di impresa, quanto tra società e studi professionali, è ineffettiva. Ne risente la comunità nazionale, ne risente lo sviluppo del territorio.

Il Nuovo M.i.l.l.e. si propone come osservatorio e centro di raccolta di idee, dati e proposte. Gli ottomila comuni italiani sono una ricchezza e una opportunità, a condizione che le attività di interesse locale e nazionale siano coordinate, non si sovrappongano. Ampio risalto deve essere offerto alla proposte motivate, documentate, dei cittadini, in un impeto di comunione delle volontà e dell’azione. I bilanci delle società pubbliche nazionali e locali devono essere trasparenti, accessibili, le attività svolte concretamente economiche. Il Nuovo M.i.l.l.e. aveva denunciato fin dagli esordi il prevedibile insuccesso della Nuova Fiera di Roma, rilevando, in base ai dati disponibili, l’approssimazione del budget e dello strumento giuridico-economico adottato dalla giunta in carica: il project financing.

L’amministrazione del notevole patrimonio pubblico della città di Roma appare tuttora inadeguata e Risorse per Roma, la società pubblica che ne ha la proprietà e la gestione, ha mancato di svolgere il compito istituzionale del contributo alla trasformazione urbana. Gli esiti sono ben visibili. Gli investimenti delle aziende di servizi possono essere più lungimiranti, aperti alla concorrenza, attenti al mercato ed ai fabbisogni. Il project financing è un utile strumento di realizzazione delle opere pubbliche, purché risponda ad esigenze oggettive e sia comprovato, almeno sul piano progettuale, da un piano economico-finanziario ineccepibile. Il ruolo del cittadino, per rilevare, sollecitare e proporre, è prezioso per le istituzioni. Questo è l’impegno del Nuovo M.i.l.l.e. I mezzi di comunicazione, spesso caustici nei confronti dei cittadini ritenuti ignavi e fin troppo arrendevoli alle lusinghe del potere, vorranno apprezzare l’iniziativa, stimolarla, all’occorrenza criticarla, contribuire alla diffusione e al successo dell’impegno utile alla comunità nazionale.

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