La conquista del centro


Abbiamo avvertito da tempo che la Lega ha cambiato politica. Per merito o demerito, si vedrà, di Giorgetti e di altri, meno visibili, protagonisti.

Salvini ha smesso la felpa per adeguarsi al nuovo corso, confezionato altrove. Entrando così in competizione con i resti di Forza Italia e con Italia Viva, che vive della capacità di Renzi e poco più.

Giorgia Meloni lo ha capito perfettamente, in pubblico stuzzica gli alleati, o ex alleati, ma non offre la sua versione dei fatti. E’ in ballo la conquista del Centro. A questo sono appese le sorti del Governo.

Lo sa Conte, lo sa Mattarella, lo sanno gli analisti, ma pochi si pronunciano, per non disturbare il manovratore. Il pubblico non deve sapere, al momento opportuno deve votare e nel frattempo deve subire le angherie degli oligarchi al potere. Che si contendono il Centro e le spoglie del Paese.

Mattarella ha ricordato, nel messaggio di fine anno, che tra un anno scade il suo settennato. Ma in ballo c’è anche la rinnovazione della Presidenza fino al nuovo ordine costituito, rappresentato dal Centro a guida composita, ma in effetti dominato dal compromesso tra poteri forti e strumenti del potere. Non è una grande prospettiva.   

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