Italia è terreno di conquista


Daniele Capezzone si è chiesto, sulla Verità, cosa sia diventata l’Italia. Un campo neutro utilizzato dai grandi contendenti della nuova sfida geopolitica, una specie di Berlino del dopoguerra divisa in zone di occupazione, un terreno di confronto tra opposte fazioni interne agli apparati Usa? E non si è dato risposte, né le ha date ai lettori.

Non è l’unico osservatore della politica a porsi queste domande. Sergio Romano, sempre molto documentato, fa analisi che si concludono con altrettanti punti di domanda. Marco Ludovico, sul Sole 24 Ore, ha fatto la lista dei dossier passati a Piero Benassi, ambasciatore delegato al rapporto con i servizi di intelligence, elencando, oltre alle insidie della belligeranza a bassa intensità che infestano il Mediterraneo, le minacce estere al sistema economico e finanziario italiano. Che, come i nostri lettori, sanno, per noi non sono minacce. Sono colpi inferti da anni a banche e imprese, che hanno sottratto al sistema Italia patrimonio pubblico e privato.

Noi non lesiniamo informazioni nei nostri articoli e ricordiamo spesso di avere denunciato un fatto specifico alla Commissione Banche a al Copasir che ancora non ci hanno convocato.

Riteniamo che Benassi abbia le competenze per affrontare la materia con capacità personale. Una parte del suo lavoro richiede esperienza e competenze geopolitiche. Non sappiamo, invece, se abbia piena consapevolezza dei contropoteri che contrasteranno la sua attività. Questo è il punto.

I dossier non sono segreti in senso proprio. Il Copasir pubblica una relazione annuale densa di informazioni, sempre molto uguale a sé stessa in tema di guerra economica, fin dalla prima pubblicazione. Anno 2007. Il che significa che il contrasto delle autorità preposte, se c’è stato, non si è dimostrato efficiente. I segnali sono numerosi.

Marco Ludovico nel suo articolo rimane in superficie. Ma, in realtà, le informazioni delle fonti aperte, accessibili a tutti, dagli anni 90 in poi, non hanno lasciato molto spazio all’immaginazione o all’interpretazione. L’Italia ha perso la guerra economica e finanziaria. Ora, si tratta soltanto di limitare i danni.

Al pubblico mancano i dettagli che arricchiscono i dossier di Benassi. Non manca la possibilità di inquadrare le vicende e di capire che il ruolo dei contropoteri, degli avversari di Benassi e dell’Italia, è ben rappresentato nel paese, da agenti visibili e invisibili. Annidati negli apparati pubblici e privati. Ai danni dei cittadini italiani.       

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