Inquinamento delle istituzioni

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Il confronto politico, anche vivace, dimostra il funzionamento ottimale e l’impegno democratico della politica. Quando il confronto diventa volgarità, rissa, minaccia e ricatto, le istituzioni mostrano la corda e la politica democratica va a pallino. Le cause in parte risiedono nella mancata evoluzione dell’impianto costituzionale a settanta anni dal compromesso postbellico tra le due anime che rivendicavano la vittoria sul fascismo.

In massima parte, risiedono nell’inquinamento delle istituzioni provocato dalla mancanza di un effettivo concorso alla vita pubblica. Il sistema è stato governato dai partiti che hanno distrutto l’humus, peraltro modesto, liberale e democratico che un drappello frammentato di alieni liberali aveva inutilmente tentato di inoculare nella costituzione e nella prassi della vita pubblica. Le esigenze della guerra fredda non sono esenti da responsabilità.

Stati Uniti e Unione Sovietica hanno coltivato il confronto tra DC e Pci come fosse una proxy war, elargendo denaro e amministrando potere tramite i potentati locali che non hanno esitato a mischiarsi anche con il malaffare. Ora l’Italia sta subendo le conseguenze di tutto questo. Fatta l’analisi, non si possono attribuire responsabilità a Stati Uniti e soprattutto all’Unione Sovietica, che non esiste più e si è avvicendata con una società che stenta a riconoscersi come nazione e tramite l’impegno di egemonizzazione a est o ad ovest intende continuare a svolgere un ruolo sullo scacchiere del mondo globale.

Perché le responsabilità sono soprattutto italiane, di quei personaggi che, per assicurare il potere di gestione di pezzi dello stato al gruppo di appartenenza e quindi a sé stessi, non esitano a impiegare personaggi di scarse capacità e di scrupoli inesistenti che vengono infiltrati nelle istituzioni, con l’impegno di rispondere al gruppo, non alla legge e alla loro coscienza.

Come risultato, la legge è sostanzialmente ignorata e disapplicata, come dimostrano le numerose denunce del Nuovo Mille, e un sottosistema di affari governa il paese in spregio dei diritti e della vita dei cittadini italiani.

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