Illegittime le sanzioni sul commercio italo-russo, fate qualcosa!


Il Nuovo Mille ha denunciato la illegittimità dei provvedimenti italiani che, in base alle sanzioni deliberate in sede di unione europea interdicono il normale svolgimento del commercio italo-russo, perché i trattati non prevedono che le attività di impresa dei paesi membri possano essere severamente e forse definitivamente colpite per questioni politiche o belliche che riguardino paesi esteri, nel caso specifico Stati Uniti, Russia e Ucraina che si confrontano tra loro.

Da un paio di mesi a questa parte i rappresentanti di categoria si stracciano le vesti, chiedono soccorso (a chi?), ma non fanno l’unica cosa che dovrebbero fare: contestare la legittimità dei provvedimenti in sede giudiziaria e in sede politica. Gli esponenti politici italiani non brillano per l’attenzione agli interessi nazionali e – diciamolo – per capacità e indipendenza in Europa.

Inoltre, l’incombenza della presenza americana negli affari europei e medio-orientali, pur sofferta, meritevole di chiarimenti, discutibile sotto molti profili, è pressante e non è lontano il ricordo di carriere politiche italiane fatte o disfatte in relazione agli interessi americani.

Del tutto legittimi finchè l’unione sovietica ha minacciato l’Europa. Ora la situazione è cambiata, sono cambiati gli assetti geopolitici, sono cambiati gli interessi. Anche le alleanze stanno cambiando in relazioni agli interessi e gli Stati Uniti (copyright Henry Kissinger) potrebbero non avere ancora maturato una visione di lungo periodo.

Ma l’Italia, supinamente pronta a subire le conseguenze di provvedimenti assunti all’estero, da soggetti che coltivano interessi contrapposti e non attendono che l’occasione per colpire l’economia italiana, punisce le residue forze vitali della nazione in base a questi provvedimenti! E – diciamo anche questo – chi si straccia le vesti non interviene, se non da un palco per strappare un facile applauso. Finora soltanto il Nuovo Mille ha denunciato la illegittimità dei provvedimenti.

Molte istituzioni seguono le pubblicazioni del giornale con meritevole attenzione. Che si attivino, che assumano iniziative virtuose! Cari politici, non abbiate paura! Il paese ve ne sarà grato.

 

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