I valori del Progetto Italia


Il Progetto Italia richiede valori. Il M.i.l.l.e. con questo articolo apre il dibattito sui  valori, da molto tempo termine di comodo dei professionisti della politica, usurato, abusato, strumentalizzato, svuotato di ogni contenuto politico ed etico.

Da troppo tempo il ricorso ai valori appare l’ultima spiaggia del confronto politico privo di proposte per il Paese. Al punto che molti politici hanno ormai adottato la parola d’ordine che la politica è “gestione” dei rapporti sociali. Forse intentendo “gestione” del proprio potere e della propria conventicola.

Il M.i.l.l.e. vuole restituire dignità al termine e vuole riempirlo di contenuti. Il Progetto Italia richiede risorse, intesa tra i detentori delle risorse, progettualità e fiducia nella realizzazione delle legittime attese. L’impegno, la lealtà reciproca, all’occorrenza il sacrificio personale sono valori. La concorrenza distruttiva, la slealtà, il tanto peggio tanto meglio sono disvalori. Da combattere, sul piano personale e sul piano politico.

Il M.i.l.l.e. ha lanciato con il convegno sulla presentazione delle attività e del giornale un appello e una sfida a tutti gli uomini di buona volontà che hanno a cuore i destini del Paese, perché finisca la logica perversa del mugugno, del cinismo, dello scetticismo, della dietrologia un tanto al peso e del machiavellismo da quattro soldi.

Perché gli italiani ricordino le passate grandezze testimoniate da un patrimonio culturale, museale, archeologico unico al mondo e osservino criticamente le miserie prodotte dalla rincorsa alla ricchezza facile se non illecita, distruttiva di ricchezza per la collettività e foriera delle carenze di sviluppo economico e sociale.

Per non parlare del deficit di democrazia che investe le istituzioni mettendo in luce una crescente forza oligarchica, denunciata a volte dagli stessi politici, che influenza oltre misura il libero discernimento della classe dirigente e determina scelte correntizie, partigiane, individualistiche, contrarie agli interessi del Paese.

L’impegno sociale non è abnegazione assoluta per gli altri e incuria devastante dei propri interessi, delle proprie aspettative, delle proprie ambizioni.

“L’impegno non è dedizione totale e disinteressata alla società, non è nemmeno concentrazione egoistica sui propri interessi ad esclusione di tutti gli altri, è armonica combinazione di interessi pubblici e privati, è consapevolezza che ciò che è bene per la società è bene per il cittadino” (dalla relazione di presentazione del M.i.l.l.e.).

In America anni fa qualcuno disse ai cittadini: non chiedetevi ciò che il Paese può fare per voi, chiedetevi ciò che voi potete fare per il Paese. E’ il momento, ora o mai più, che gli italiani si pongano la stessa domanda.

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