I no-vax non sono terroristi


Siamo alla follia! Sileri, medico, politico Cinque Stelle e volto noto della tv, di solito moderato nelle idee e nel linguaggio, questa volta ha esagerato.

I no-vax o i no-green pass per lui sono terroristi. Lo ha detto in una intervista che subito ha fatto il giro dei media. E gli ha fatto eco Bassetti, medico stimato e altro volto noto, che, da qualche mese a questa parte, viene massacrato sui social per la sua posizione a favore della vaccinazione ed è stato perfino minacciato e inseguito sotto casa.

Da due medici, che, tra l’altro, per la loro età non hanno vissuto la stagione del terrorismo e per i loro studi non possono sapere che il reato di terrorismo deve rispondere a requisiti di legge (assenti nel caso degli esagitati che protestano contro il green pass), non si può pretendere che siano anche edotti in materia di diritto, ma evidentemente nessuno, più informato, gli ha fatto notare che il terrorismo è tutt’altra cosa.

Perché la stampa, incoraggiata dalla politica, sta alimentando a dismisura il tema sanitario nei suoi vari aspetti. Fin troppo e per troppo tempo.

In una situazione di oggettiva difficoltà politica ed economica, in cui non si sa, per la prima volta dal dopoguerra, cosa riserva il futuro al paese, ai ceti più deboli e alle prossime generazioni. Certo, non si può pretendere da Bassetti, insultato e minacciato, che nei suoi interventi tenga conto di tutto questo. Ma i conduttori dovrebbero tenerne conto.

Anche perché, come risultato, ora alcune procure cominciano a indagare sull’istigazione a delinquere con finalità terroristiche dei no-vax. Senza considerare che le minacce terroristiche, di ben altra provenienza, potrebbero veramente inquietare il paese.

Quindi, siamo ovviamente d’accordo con Bassetti, ottimo medico e ottimo divulgatore, che lui debba continuare ad esercitare il suo diritto di parola e di opinione e che le istituzioni debbano intervenire e proteggerlo e sanzionare i responsabili delle minacce, ma al di fuori dell’ipotesi di terrorismo.

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