Gli italiani pagano i sequestri fatti agli oligarchi russi


Oltre al danno, per la perdita di Pil, anche le beffe. Non bastano le sanzioni economiche a carico della Russia che, in realtà, sono a carico di alcuni paesi europei, tra cui l’Italia. Ora, al bilancio pubblico si aggiungono gli oneri di mantenimento dei beni (panfili e ville di lusso) sequestrati agli oligarchi russi.

Tra l’altro, con la prospettiva di violazioni di legge da parte di vari organi dello stato e la richiesta di risarcimento dei danni da parte dei proprietari quando – speriamo presto – la guerra sarà finita. Sembra la storia del marito che si privò degli attributi per fare un dispetto alla moglie.

Tutto ovviamente avviene nel silenzio della stampa e nella disattenzione complice dei partiti, che a voce reclamano aiuti e ristori per le fasce più deboli della popolazione e di fatto appoggiano acriticamente scelte del governo discutibili sotto tanti profili. Perché ai poveretti che faticano a mettere insieme il pranzo con la cena del sequestro agli oligarchi interessa poco o niente.

Il divario tra pubblici poteri e privati cittadini aumenta sempre di più e presto si supererà il punto di non ritorno. Se non si è già superato. 

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