Garante della Privacy avvia indagine sulle App rubadati


Il Garante della Privacy ha comunicato di aver avviato un’indagine – al momento ancora non delineata nell’operatività – sulle cosiddette App rubadati che utilizzano in modo “distorto “ il microfono dei nostri smartphone, con l’obiettivo di profilarci per fini commerciali.

L’indagine è stata avviata a seguito di numerose segnalazioni da parte di consumatori, utenti professionali ed alcuni servizi di inchiesta giornalistica, in cui si denunciava sempre la stessa dinamica: gli utenti parlano al telefono o di persona di un argomento specifico e – successivamente – aprendo le app o navigando su internet si ricevono consigli commerciali proprio riguardo all’argomento oggetto della precedente conversazione. E, a pensarci bene, chi non ha subito una situazione del genere?

Purtroppo, come molto spesso accade, anche noi del Nuovomille.it abbiamo notato e vissuto in prima persona queste attività occulte, accorgendocene già a giugno, al punto da avviare una piccola analisi interna con degli specialisti, rilevando anomalie anche in app più sicure. I risultati sono stati interessanti e confirmatori di questi meccanismi ai limiti (se non oltre) della privacy.

Quella del Garante è un’importante azione e presa di posizione (nonché tra le prime nel mondo) su questa tematica.

Il processo per l’avvio di tali indagini, però, non dovrebbe partire solo a seguito delle segnalazioni di terze parti (utenti, giornalisti, ecc..). Si auspica che sempre di più siano le istituzioni che nello svolgimento dei propri compiti di monitoraggio e controllo per la protezione degli interessi dei cittadini e grazie agli importanti strumenti tecnologici/team di specialisti di cui dispongono, avviino analisi direttamente, soprattutto quando si tratta di tematiche molto calde e già sotto la lente di ingrandimento anche delle Corti di Giustizia in tutto il mondo.

L’indagine del Garante della Privacy è appena iniziata e gli esiti non possono ancora essere pronosticati, ma ciò che è certo è che gli outcome che verranno individuati delineeranno nuove linee guida, forse anche in campo europeo.

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