Forza Italia in dote a Toti e Carfagna


La missione dichiarata di Toti e della Carfagna, insediati (per il momento) da Berlusconi alla guida di Forza Italia, è la ripresa del partito, la riconquista dei vecchi elettori e la strutturazione di una nuova alleanza con la Lega (e, se necessario, con Fratelli d’Italia).

Mission impossible, secondo noi, perché Forza Italia e Berlusconi hanno fatto il loro tempo, e sia Toti che la Carfagna lo sanno perfettamente, ma non hanno potuto fare diversamente. Lo spazio politico al di fuori di Forza Italia è per entrambi molto ridotto, al più localizzato. E, infatti, entrambi lavorano per costituire la propria dote da portare nei rispettivi, agognati, matrimoni, Toti con la Lega, la Carfagna con il Pd o con l’embrione del partito repubblicano immaginato da Calenda e incoraggiato da Renzi.

A Berlusconi naturalmente tutto questo non sfugge, ma anche lui non ha alternative. E’ ricco, scaltro, ha relazioni importanti all’estero, ma sa anche che queste relazioni non sono affettive, sono basate sull’interesse e sulla prospettiva dell’utilità del suo contributo al partito mondialista. Avversato da Toti, che guarda alla Lega, anti mondialista, e teoricamente non sgradito alla Carfagna, consapevole, però, dei rischi di un avvicinamento imprudente. Dopo tutto, non è Lilli Gruber, che, ogni sera, dal pulpito di Otto e Mezzo sgrana il rosario delle banalità e delle domande a risposta scontata.

Forza Italia non trarrà vantaggio dal nuovo coordinamento, ma qualcuno potrà trarne un vantaggio personale. Berlusconi punta su sé stesso.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*