Dittatura del virus? No, è dittatura della stupidità umana


La parola ‘stupido’, nel suo significato, si riferisce a persone che sono “tarde nel comprendere”. Sono coloro che, di fronte a fenomeni che non comprendono, rimangono attoniti in attesa di decisioni da prendere.

Nel nostro Paese si scontrano  i sacrifici di persone straordinarie, che ogni giorno negli ospedali e nelle ambulanze affrontano il dramma di quelle contagiate sintomatiche (che hanno il terrore di una fine angosciante con una sindrome da soffocamento),  e persone che, invece, con una sindrome narcisistica ipertrofica,  negano la realtà in nome di una libertà che ormai non è più concedibile: “la libertà di ciascuno finisce dove comincia quella degli altri” ha ricordato il Presidente Mattarella.

 Le scelte della politica dopo il lockdown di primavera sono state improntate ad una specie di  “liberazione dalla sindrome dell’isolamento” con il conforto di autorevoli opinioni che proclamavano la “fine clinica” del virus  e l’inutilità di prescrizioni limitative della libertà individuale e di impresa; l’effetto del Billionaire è drammatico.

Il virus ha utilizzato persone insofferenti ad ogni logica precauzione, si è velocemente diffuso ed è ripartito con la medesima velocità del primo  episodio pandemico ma con numeri assolutamente più rilevanti, per fortuna compensati da un maggior numero di presidi ospedalieri e disponibilità di risorse tecnologiche.

I numeri comunque non danno scampo e sconsigliano deroghe natalizie alle attuali prescrizioni, anche nelle zone “gialle”, poiché la presenza del virus è ubiquitaria.

L’ipotesi di una rapida disponibilità di vaccino, comunque destinato a persone esposte per tipologia di lavoro e fragilità legata a patologie croniche connesse con l’età, non può far abbassare la guardia. Una protezione diffusa di popolazione, infatti, si otterrà non prima del 2022, tenendo presente la realtà dei NOVAX e della normativa, che al momento non prevede obbligatorietà di somministrazione del vaccino del quale non si conoscono ancora gli effetti di protezione e la sua durata.

Adesso l’unica misura preventiva è quella dell’isolamento dei contagiati asintomatici fuori dalle abitazioni in strutture che assicurino la “quarantena solitaria assistita”, ovvero i cosiddetti COVID HOTELS,  poiché in questa maniera  si taglia la diffusione del contagio e quindi la propagazione del virus negli ambiti familiari, dove sono presenti oltre 700.000 persone infette che possono infettarne altrettante nel giro di una settimana. Tutto ciò con esiti nefasti nelle persone anziane che rappresentano oltre 80% dei deceduti.

In questi giorni il Governo ha finalmente dato impulso  per questa misura e sono oltre 3000 i posti attivati. Per avere un’incidenza positiva sulla velocità di diffusione pandemica, però, bisogna arrivare a numeri ben più elevati che dovranno  restare come strutture indispensabili e complementari per il contrasto alla diffusione per un tempo lungo.

La dittatura della stupidità umana è  resiliente e difficile da contrastare e danneggia purtroppo le nuove generazioni che avranno solo il carico dei debiti che ne conseguono.

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