Derby Salvini – Meloni, non esiste

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Il derby Salvini-Meloni per la leadership è incoraggiato da qualche giornale interessato a scompigliare il processo di formazione della Destra.

In effetti, non c’è un derby tra i due, prima di tutto perché non cascano nella trappola, e poi perché i partiti, che Salvini e la Meloni rappresentano e tra cui eventualmente ci dovrebbe essere la contesa, sono molto diversi.

Ben strutturata la Lega, dotata di personale pratico di amministrazione, votata da tutti i ceti sociali, a Nord e ormai anche a Sud. Ben poco strutturato Fratelli d’Italia, povero di personale all’altezza di governo, inesperto anche di amministrazione. La Meloni è la leader perché è brava e perché nessun altro all’interno potrebbe contenderle la leadership.

Questo a prescindere dalla proposta politica, analoga, ma non identica, dei due partiti. Nel settore dell’economia e della giustizia FdI è completamente scoperto. Mentre tutti e due i partiti zoppicano in politica estera. Che è materia molto complicata, perché complicato e difficile da decifrare è il mondo in cui viviamo, dalla caduta del Muro di Berlino in poi.

Berlusconi è tentato di mettere lo zampino, non di seminare zizzania, sapendo che non può concorrere alla leadership. Ma mastica amaro.

Secondo lui, Salvini e la Meloni esistono per merito suo, e non gli sono sufficientemente grati. Secondo noi, invece, entrambi esistono per meriti propri. Se il processo di formazione della Destra si potrà realizzare su scala nazionale e su quali basi, è tutt’altra faccenda. E non è scontata.

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