Cosa vogliono gli elettori Cinque Stelle

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Gli elettori hanno votato massicciamente il M5S per reazione all’offerta politica fallimentare dei Governi Prodi e Berlusconi. Nel 2013 Forza Italia e Pd, infatti, hanno subito una flessione, e nel 2018 sono crollati. Parallelamente è cresciuta la Lega: di oltre 4 volte, nelle urne, il 4 marzo, molto di più nei sondaggi dopo le elezioni, come segnale di apprezzamento dell’azione di Salvini.

I parlamentari Cinque Stelle sarebbero preoccupati (e alcuni effettivamente hanno dichiarato di esserlo), perché la politica di contenimento della migrazione, praticata da Salvini nel ruolo di ministro, ma, in realtà, scelta di Governo, li danneggerebbe presso l’elettorato. Noi pensiamo di no. Facciamo una breve analisi del voto, per capire cosa chiedono gli elettori del Movimento ai loro parlamentari.

Innanzitutto, che non siano ladri e fedifraghi, cioè che non tradiscano le promesse elettorali e i programmi di governo. Poi, che facciano una politica incisiva in economia, redistribuendo il reddito, anteponendo, una volta tanto, le piccole e medie imprese alle grandi imprese che lavorano con gli amici influenti e i soldi degli altri, e combattendo i privilegi di casta, non solo della politica, anche di altri ambienti, meno visibili, ma ancor più baciati dalla sorte e dalle prerogative esclusive. La protezione, offerta occasionalmente in Parlamento a ladri, fedifraghi e corrotti, è, senz’altro, un privilegio da vincere.

Ma il caso Salvini rientra in questa categoria, o non è piuttosto il caso di un politico che vuole rispettare il mandato elettorale, esattamente come chiedono gli elettori Cinque Stelle? Soprattutto a tutela dei più deboli, perché gli esponenti delle caste si proteggono da soli dal degrado e dalla Mafia nigeriana. Melania e Desirée non erano due ragazzine dei quartieri alti.

Ma i signori del denaro, tramite i mezzi di informazione e i loro rappresentanti di interessi privi di scrupoli, ingannano i cittadini per provocare la frattura tra Lega e Cinque Stelle e, di conseguenza, la caduta del Governo. Per riconquistarlo, magari con una nuova versione di Governo “tecnico”.

Quindi, la responsabilità della corretta informazione dei cittadini e delle conseguenze delle scelte di voto in Parlamento è affidata soprattutto ai parlamentari in carica del Movimento, ma non sembra che tutti se ne rendano conto.

 

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