CORONAVIRUS : da guerra a guerriglia per tempi lunghi ma sul MES decisioni immediate


I nuovi focolai a Roma e  il perdurare della situazione lombarda non fa dormire sonni tranquilli  ai politici, sia del governo centrale che regionale,  impegnati in questi giorni alla celebrazione del  rito degli Stati Generali  (con molti assenti importanti quali gli operatori del turismo). Si tratta di un rito necessario al Governo per far digerire al Paese vantaggi e rischi dell’abbraccio della UE.

In sostanza il messaggio dell’UE è quello di un “benefattore”, disposto a sostenere le spese di una malattia grave in cambio di una ipoteca sulla casa del beneficiario.

Oggi è impossibile fare previsioni sul futuro, visto l’accendersi di focolai in Cina, la situazione drammatica nell’America del Sud, l’incognita della situazione in Africa e delle prossime elezioni presidenziali in USA.

L’Italia ha una strada obbligata e cioè quella di evitare una seconda epidemia:  il SSN ha sostanzialmente retto a prezzo di grandi sacrifici personali noti ed anonimi. Ha messo in campo, anche nei media, persone di elevatissime competenze che, viste le prossime scadenze elettorali, vengono al momento messe da parte e sta lentamente riprendendo una fisiologica attività con la cura delle molte persone messe in stand by anche se affette da patologie gravi.

Il SSN deve chiedere a gran voce che i fondi del MES siano immediatamente resi disponibili per mettersi in condizione di essere pronti ad ogni evenienza e questa richiesta deve partire dalle Regioni che sono le destinatarie degli investimenti in personale, strutture, e servizi sul territorio con tecnologie digitali.

Gli strumenti di riferimento ci sono e si chiamano LEA  – livelli essenziali di assistenza –  che debbono diventare un obbiettivo vincolante per tutte le Regioni: la loro applicazione dove sono deficitari portano occupazione, economia diffusa  e corrispondono a diritti ineludibili di salute per tutti i Cittadini e gli irregolari censiti.

Se si utilizzasse il MES in maniera integrale per le esigenze del  SSN, in modo che abbia, rispetto agli anni passati, anche la capacità di una risposta  locale adeguata al COVID come nuovo LEA,  si lasciano libere  risorse per altre esigenze socio-economiche  del Paese. 

A chi dice che è un rischio di debito è logico rispondere che questo debito  si paga con minori spese dovute ad efficienza del SSN, non solo per il  COVID 19  ma anche per le altre patologie caratteristiche di una popolazione ormai invecchiata.

Chi non accetta questa situazione, che è immediatamente percorribile, rinuncia a 37 MLD di risorse in grado di generarne altrettanti per indotto; chi evoca il debito sovrano con i BOT sottoscritti dai Cittadini deve pensare allo sviluppo delle attività economiche capaci di generare ricchezza in futuro, non per pagare le spese sanitarie.

Se l’Italia userà il MES per modernizzare in maniera diffusa il SSN  il parere dei mercati sarà uno solo:  l’Italia non è a rischio degli effetti di una seconda pandemia e quindi non dobbiamo temere collassi del sistema produttivo industriale, agricolo e del turismo che vale una percentuale rilevante del PIL anche in futuro.

Ma se la logica antagonista della destra o di qualche presunto “intellettuale” della compagine di Governo porteranno ad un ritardo della sottoscrizione del MES e degli altri accordi nell’ambito EU allora gli scenari potranno cambiare, anche per il Governo, poiché i ” mercati” sanno interpretare il futuro prossimo.

Il diritto alla salute dei Cittadini oggi si può garantire con il contributo offerto dalla UE, va perseguito ed avremo tempo di pagare il debito; chi ha invece dubbi su questa misura  vive ancora in un suo lockdown  di intelligenza  e sta   buttando  bottiglie di benzina su un rogo che si è appena messo sotto controllo. Per veder che effetto che fa e magari vincere un’intervista alla televisione…

Confidiamo ancora nella intelligenza dei Cittadini ma finite le passerelle per la magnifica Villa Pamphili a Roma – dove fu ferito a morte Goffredo Mameli combattendo contro le truppe francesi –    la decisione per il MES deve andare subito in Parlamento,  con una bella discussione in diretta  a reti unificate.

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