Commissione Banche, in attesa della relazione di Casini

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse
24-10-2017 Roma
Politica
Palazzo San Macuto. Giuseppe Pignatone in Commissione Banche
Nella foto la Commissione Banche


Photo Fabio Cimaglia / LaPresse
24-10-2017 Roma (Italy)
Politic
Palazzo San Macuto. Giuseppe Pignatone in Bank Committee 
In the pic the Banks Committee

La Commissione Banche ancora non ha pubblicato la Relazione conclusiva dei lavori, eppure nella vulgata dei grandi giornali è soprannominata la Commissione Boschi, per certificare che il cartello dell’informazione (che riguarda due o tre giornali di diffusione nazionale e, con qualche distinguo, due reti televisive) divulga come vuole, quello che vuole. Compreso il messaggio, diretto agli elettori, che Renzi ha sbagliato a volere la Commissione (con l’intento, attribuitogli, di mettere sotto inchiesta la gestione e il collasso di Monte Paschi e il parterre dei fuoriusciti dal Pd, ora consorziati in Liberi e Uguali). Secondo noi, Renzi non ha sbagliato, e la Relazione gliene renderà merito.

Il cartello dei giornali non ha notato (volutamente) che Casini ha rilevato, nel corso dell’audizione di Visco, l’incongruenza di alcune sue dichiarazioni con quelle di Vegas, già ascoltato. E Visco, tranquillamente, non solo ha confermato di esserne consapevole, ma ha dichiarato che quello era uno dei motivi per cui si trovava lì, a fornire tanti dettagli sui rapporti avvenuti e mancati con la Consob. La Relazione, destinata alla pubblicazione in gennaio, esaminerà gli atti e svolgerà le sue considerazioni. Sulle incongruenze delle audizioni e sulle responsabilità delle persone che nelle Istituzioni di settore sono venute meno alle legittime attese dei risparmiatori. E, nel frattempo, la causa civile annunciata da Maria Elena Boschi, nei confronti di Ferruccio De Bortoli, sarà stata incardinata dinanzi al Tribunale competente e offrirà al pubblico, con presumibile disdoro del cartello, notizie di prima mano sulla disinformatia (tecnica adottata dal regime sovietico per alterare la realtà) in corso.

Fa bene Renzi a parlare di mezzi di distrazione di massa. Dovrebbe dare qualche notizia in più. Ce ne sarebbero a iosa. Questa è una campagna elettorale destinata a durare più dei classici 15 giorni cari a Berlusconi, in cui, nella sua esperienza più volte dichiarata, si decidono le sorti delle elezioni e le prospettive di governo del Paese. Per dire quanto Berlusconi creda nell’informazione (vera) e nella democrazia delle elezioni. Almeno quanto non ha creduto nel liberalismo e non ha operato per attuarlo. Come è storia nota. La Commissione Banche, in realtà, ha appena cominciato un lavoro – meritevole – sulla tutela e sulla mancata tutela del risparmio, che è linfa vitale per l’economia, oltre ad essere il frutto dei sacrifici di milioni di cittadini. Spesso depredati da malfattori in redingote. 

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