Calabria, sanità contesa


Gino Strada esce fuori dal mazzo delle sardine per la sanità calabrese e Casini, abile giocoliere della politica, con l’endorsement a favore del medico Strada, prende due piccioni con una fava. Si accattiva le sardine, che a Bologna, collegio elettorale di Casini, hanno la base operativa, e occhieggia alle Ong, vicine al salotto finanziario globale. Non si sa mai!

Quanto alla sanità calabrese, non è il pensiero primario di Casini, che si cura altrove. Il problema è dei calabresi tra l’incudine dei potentati locali e il martello del governo. Che, tramite Speranza, non ha mancato di farsi sentire, dopo le sconcertanti performance dei commissari, il generale dimissionario e il medico neoeletto.

Quel “lingua in bocca di 15 minuti” (necessario per contagiarsi secondo Zuccatelli) è veramente imperdibile. Un antidoto per la depressione da coronavirus. Almeno così Zuccatelli si è guadagnato la nomina.

Su Gino Strada, che dire? Personaggio arcinoto, accigliato, spettinato e talvolta salace con i suoi critici, che fortunatamente non mancano. E – aggiungiamo – accecato dal pregiudizio ideologico, che non riguarda, beninteso, l’attività di Emergency nei paesi poveri, ma la sua visione dell’Italia, terra di approdo aperta a chiunque.

La nostra personale opinione sul suo impegno calabrese, al momento non confermato, non è particolarmente favorevole. Forse nemmeno lui è convinto. Confidiamo in qualche ragionevole ripensamento. 

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