Amministratori pubblici in prima linea


Stiamo assistendo all’agonia del Paese, oltre che di tanti malati che, purtroppo, non ce la fanno. Per una serie di incapacità, che vengono passate per fatalità. E’ vero, il contagio ha assunto una proporzione di tempo e luogo inaspettata. Ma è incomprensibile che le misure di contenimento non siano state prese dal Governo a fine gennaio, in concomitanza con la dichiarazione dello stato di emergenza. E non diciamo di più, per il momento, in omaggio alla dichiarata, e, in realtà, poco seguita, solidarietà nazionale. Mentre dichiariamo la nostra ammirazione per tanti presidenti di regione, in prima fila nel contrasto all’epidemia, non solo nel Nord, per tanti sindaci, che prestano aiuto ai più disagiati e si accertano di persona che le misure di contenimento siano rispettate. E cogliamo l’occasione per esprimere la nostra solidarietà al sindaco di Messina, Cateno De Luca, denunciato dal ministro dell’Interno per vilipendio, perché si è permesso di criticare i controlli carenti all’imbarco del traghetto Reggio Calabria – Messina. Il reato di vilipendio, già reato di lesa maestà, è tale se investe l’istituzione in quanto tale, non se riguarda la persona che, in quel momento, la incarna, seppure per criticarne l’operato. Un’altra persona è balzata meritevolmente agli onori della cronaca nei giorni scorsi: Mutti, l‘industriale delle passate di pomodoro e di tanti altri ottimi prodotti dell’industria alimentare italiana. Non solo perché ha riconosciuto una gratifica eccezionale ai suoi dipendenti. Anche perché ha richiamato l’attenzione sul valore della “fabbrica”, il cuore dell’industria. C’è da sperare che tante piccole e grandi lezioni vengano ricordate e prese ad esempio ad emergenza passata.

 

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