Unione Europea, nuovo corso senza fratture

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La protesta dei Gilets Jaunes in Francia sarebbe eterodiretta, secondo il Sole 24 Ore, che, prima delle elezioni europee, ha pubblicato l’articolo a firma di Attilio Geroni con il titolo “Tre ideologie in gara per la leadership”. Non concordiamo sulle definizioni (europeisti tradizionali, difensori del rigore e populisti sovranisti) e sugli accostamenti (Sanchez e Macron, Rutte e Kurtz, Salvini e Orban, rispettivamente per la prima, seconda e terza classificazione).

Rutte, premier olandese, rappresenta, nell’Unione Europea, gli interessi dei Paesi confluiti nella Nuova Lega Anseatica (Olanda, Svezia, Finlandia, Danimarca, Irlanda e i tre Baltici), e non si fa scrupolo di assumere posizioni conflittuali con l’Unione Europea, di certo non meno di Orban, seppure in modo diverso.

Tramite le alleanze commerciali, ad esempio, la Nuova Lega Anseatica (la Svezia è considerata partner eccellente della Cina in attività sensibili per gli interessi occidentali, difesa e comunicazioni); tramite l’accaparramento dei contributi europei e la violazione degli accordi sulla ripartizione dei migranti, l’Ungheria.

Macron e Sanchez sono considerati europeisti dal Sole 24 Ore soltanto perché rispondono entrambi al partito della globalizzazione, ma il primo ne è il rappresentante per eccellenza, il secondo è soltanto un alleato occasionale, pronto all’inversione di rotta, se serve.

In ogni caso, non c’è alcuna indicazione che i Gilet Gialli siano eterodiretti, cioè che siano insorti contro le misure economiche vessatorie di Macron per perseguire politiche contrarie agli interessi nazionali francesi. Perché questo significa essere eterodiretti. Anzi, i Gilet Gialli sono molto più attenti agli interessi del popolo francese dello stesso Macron, che ha toccato il tasto della politica energetica senza riguardo per la Francia più profonda.

Si può prevedere che nel nuovo Parlamento europeo si formeranno nuovi equilibri e che anche la leadership dell’Unione si adeguerà al nuovo corso. Senza fratture clamorose all’interno dell’Unione.

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