Politica estera dei partiti, uno spazio politico da colmare

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Nel bailamme del conflitto tra i partiti italiani e tra gli stati europei sul fenomeno della migrazione, che il presidente Mattarella ha definito “epocale”, quindi segno distintivo della nostra epoca, il Nuovo Mille ha chiesto all’ufficio stampa dei quattro principali partiti (Pd, Forza Italia, Lega, M5S) il documento aggiornato di politica estera. Nessuno dei quattro ha risposto. Allora la redazione ha fatto una ricerca nel web, digitando documento di politica estera, seguito dal nome del partito, con i seguenti esiti. Per il Pd, il documento più visualizzato è un articolo di “il pane e le rose” dal titolo “Soros a guardia della politica estera del Pd” e non risultano documenti di provenienza del partito. Per Forza Italia, c’è un documento approvato dall’ufficio di presidenza il 4 agosto, tutto centrato su temi di politica interna, salvo il rilievo che i flussi migratori sono diventati un fenomeno globale. Per la Lega, c’è un documento a firma di Roberto Marracini dell’ufficio di segreteria, senza data, che sarà commentato in un prossimo articolo. Per il M5S, il documento più selezionato è un articolo di Lettera 43, a firma di Giovanna Faggianato, dal titolo “La politica estera (del M5S): dall’Is all’Iran. Quindi, tre partiti su quattro, di cui due di governo, Pd del presente, Forza Italia del passato, non hanno un documento di politica estera. Questo si riflette nella politica estera del governo (ignota ai cittadini che vorrebbero essere informati) e nella estemporaneità delle dichiarazioni e delle iniziative. Alcuni esponenti dei partiti esprimono, infatti, posizioni personali, talvolta incongrue con altre posizioni. Si tratta di pronunciamenti occasionali e umorali, svincolati da progetti destinati ad essere perseguiti concretamente, dopo analisi circostanziate, con le alleanze e le risorse richieste, dal governo o dall’opposizione in qualità di governo ombra (mai decollato). I risultati di questa assenza sono davanti agli occhi di tutti. Hanno assunto portanza, in materia, aggregazioni di interessi, talvolta meritevoli di maggiore trasparenza. L’unione europea è sostanzialmente governata da altri paesi e l’Italia ha perso lo standing di paese fondatore nel confronto degli interessi nazionali da tutelare in tutti i settori. Il deficit di attenzione e di progetto politico dei partiti è una concausa di questa perdita. E’ evidente che c’è uno spazio politico da colmare.

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