Macron alle corde

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Non siamo mai stati fan di Macron. Fin dalla sua fortunosa elezione (dovuta alla disavventura del candidato gollista) abbiamo previsto che la luna di miele non sarebbe durata a lungo e non siamo sorpresi, quindi, che la Francia abbia capito che all’Eliseo non siede un novello Napoleone.

Non ci riferiamo al controverso rapporto con Benalla, la guardia del corpo strapagata, che ha infierito contro i manifestanti del primo maggio. Quelli sono affari di Macron e di Benalla. Ma prendiamo spunto dall’episodio per un commento politico. Il caso Benalla è emerso, mesi dopo la circolazione delle foto, in cui il picchiatore è camuffato dal casco, per la debolezza politica di Macron. Non è un caso che lo scoop sia stato di Le Monde, il giornale che ha virato verso i nuovi padroni delle ferriere, insoddisfatti (anche loro) delle performance di Macron.

L’asse franco – tedesco non c’è più. A guastare il rapporto dell’Unione Europea con gli Stati Uniti hanno contribuito molto Francia e Germania, oltre ad alcuni Paesi del Nord Europa ben monetizzati.

Macron non è mai stato amato dai francesi (privo di carisma, troppo ricco, poco macho, diversamente dalla gran parte dei suoi predecessori) e non ha fatto nulla per farsi amare.

La Francia ha problemi strutturali irrisolti (come l’Italia), destinati ad aggravarsi con le politiche di Macron, lavorato ai fianchi dai suoi grandi elettori. L’ancoraggio nell’economia produttiva, dopo decenni di finanza predatrice e distruttiva, anche francese, è una necessità, per (tentare di) competere con Cina e Stati Uniti, in piena riorganizzazione, da tempo.

Non abbiamo fatto mistero di ritenere il fenomeno Marchionne un segnale della rimonta americana contro le autovetture tedesche, che hanno invaso l’Europa e il mondo. La Francia non è un Paese manifatturiero come Germania (prima in Europa) e Italia, piuttosto ben collocata nel mondo, con gli oltre 400 miliardi di esportazioni e il saldo attivo, che incoraggia gli investimenti produttivi. Ci aspettiamo a breve sostanziali novità in Francia.

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