L’Italia e lo Shopping Strategico. Aereo Spia G550 AISREW


La DSCA (Defense Security Cooperation Agency), l’agenzia nazionale USA, che ha la responsabilità della vendita degli armamenti all’estero, ha interloquito con il Congresso chiedendo l’autorizzazione a procedere alla vendita in favore dell’Italia di due Gulfstream G550 AISREW (importo totale di circa 400 milioni di euro), con una configurazione molto evoluta per la guerra elettronica.

Ma cosa è il Gulfstream G550 AISREW?

A prima vista appare un jet simile a quelli privati verniciato di grigio, ma, sotto la scocca (leggermente più grande dalla versione civile) è equipaggiato con una delle configurazioni più agguerrite dal punto di vista del supporto strategico.

Le modifiche principali sono state fatte dalla israeliana Elta Systems Ltd ad Ashdod, ma c’è anche molto di italiano, tra cui l’antenna Radar Osprey 50 di Leonardo. Il tutto è stato studiato per mantenere, però, alte le prestazioni aerodinamiche e di velocità, che sono prossime ai 920 km/h.

La DSCA, a sostegno della richiesta indirizzata al Congresso degli Stati Uniti, ha rilasciato un comunicato in cui dichiara il sostegno di questa scelta per l’Aeronautica Militare dell’Italia.

I due velivoli andranno ad affiancare altri due già presenti nella flotta del 14^ Stormo di Pratica di Mare, ma è possibile che l’ordine faccia parte di una commessa di otto aerei per un ammontare di circa 1,2 miliardi di euro.

L’acquisto rappresenta la volontà del nostro apparato di difesa di aumentare l’interoperabilità con l’Aeronautica Militare degli USA, fino a ricoprire ruoli settoriali di primario livello in capo alla NATO.  Ma non solo.

Infatti, la tipologia di aereo (che fino a qualche tempo fa era denominato “tipo spia”) aumenterà notevolmente la capacità italiana nella guerra elettronica e nell’intelligence. Ciò costituisce un incremento delle capacità C4I (Comando Controllo Comunicazione Computer ed Intelligence), rispondendo perfettamente alle odierne e future esigenze che l’Italia si troverà ad affrontare, particolarmente condizionate dalla posizione strategica e geo-economica nel Mediterraneo.

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