Incubo Russia, la prospettiva bulgara


Ivan Krastev, direttore del Centre for Liberal Strategies di Sofia (Bulgaria), ha scritto per Internazionale un articolo di grande interesse e attualità sulla “non democrazia” russa, come modello di confronto con le “democrazie” occidentali. Considerate l’esperienza e la prospettiva dell’autore, la riflessione merita di essere letta e divulgata.

Krastev sostiene che “… il Paese di Putin può insegnarci che l’esistenza di governi formalmente eletti non significa che la voce dei cittadini venga ascoltata … dentro lo Stato russo diversi dipartimenti passano il tempo a combattersi tra loro senza collaborare per raggiungere un obiettivo condiviso … la Russia di Putin è un esempio impressionante della tendenza globale verso la disuguaglianza economica … la classe dirigente russa non si è arricchita sfruttando la manodopera, ma privatizzando il patrimonio pubblico … questo meccanismo di sfruttamento ci fa capire cosa sta andando male in occidente … il problema è che l’occidente ha cominciato a somigliare alla Russia di Putin più di quanto sia disposto ad ammettere …”. Tutte le analisi richiedono approfondimento e dibattito, ma non si può dire, a colpo d’occhio, che la prospettiva di Krastev sia immaginifica. E ci riferiamo non tanto alla Russia, che lui conosce certamente meglio di noi, quanto all’involuzione delle società occidentali e dell’Italia, in particolare, che conosciamo molto bene.

Le disuguaglianze in Italia sono aumentate, in conseguenza di malversazioni, numerose e concomitanti, a carico del sistema economico e finanziario, e della incapacità di intervento, preventivo e successivo, delle Istituzioni. La Politica, che fa le nomine e, quindi, determina il funzionamento delle Istituzioni, è indifferente o complice. Se il cittadino assume l’iniziativa, ad esempio rispetto alle malversazioni finanziarie, che, derubando i risparmiatori, inquinano l’economia e creano disoccupazione, la Giustizia non aiuta. Ci sono tutte le premesse (o i segnali?) per il crollo verticale della democrazia e dello Stato di diritto.

E’ del tutto inutile la reazione democratica, conforme alla legge, funzionale all’attuazione della legge, nel perseguimento di obiettivi riparatori di Giustizia, dei cittadini? No, noi del NuovoMille.it pensiamo di no. Non pretendiamo di rappresentare la reazione democratica e legale al malfunzionamento di sistema, ma richiamiamo con il nostro impegno l’attenzione dei cittadini e dei migliori rappresentanti della Politica e delle Istituzioni.

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