Gilet gialli in rivolta, Macron alle corde

TOPSHOT - People block Caen's circular road on November 18, 2018 in Caen, Normandy, on a second day of action, a day after a nationwide popular initiated day of protest called "yellow vest" (Gilets Jaunes in French) movement to protest against high fuel prices which has mushroomed into a widespread protest against stagnant spending power under French President. (Photo by CHARLY TRIBALLEAU / AFP)

E’ un nuovo 1968, 50 anni dopo, per la spontaneità della protesta e per la ribellione del ceto borghese contro l’arroganza del potere di Macron e del ricco ceto dirigente di Francia, del genere ENA, Ecole Nationale d’Admistration.

I gilet gialli non hanno un leader e non si riconoscono in un partito. Non vogliono semplicemente subire la prepotenza ideologica, fine a sé stessa, del potere presidenziale e degli affini. Non siamo ancora alla Marsigliese, ma poco ci manca. La miccia è stata l’ennesimo aumento ingiustificato del carburante, con il pretesto della difesa dell’ambiente. Anche i francesi, però, come gli italiani, non ne possono più dell’arroganza del potere, magari eterodiretto, come si sospetta di Macron, ex dirigente Rothschild.

“Meglio il diesel a basso prezzo della transizione ecologica”, gridano i gilet gialli, a cui non sono aliene anche occasionali manifestazioni di intolleranza a sfondo razziale. Come a dire, quando è troppo, è troppo.

La ribellione è diffusa ormai in tutto il Paese e non accenna a scemare. Anche Parigi non è esente dalla violenza di strada e i moti di protesta sono destinati ad aumentare. La popolarità di Macron, nel frattempo, è crollata ai minimi storici, peggio di Hollande, che almeno cedeva a le mal d’amour e si prendeva qualche vacanza serale. Invece, a Macron i gilet gialli non risparmiano niente, nemmeno gli insulti alla coniuge e i pettegolezzi sessuali. A la guerre comme a la guerre.

Il Governo francese non cadrà in questo scorcio di 2018, ma uno scossone lo ha avuto, e Macron dovrà tenerne conto, per presentarsi nei consessi internazionali con il prestigio di un Paese alle spalle.

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