FIFA Arab Cup, è italiano il sistema anti-drone


Con l’avvio della FIFA Arab Cup, il Qatar ha chiesto l’innalzamento dei presidi di difesa. Per la parte anti-drone ha coinvolto l’Italia e, precisamente, l’Aeronautica Militare, che è intervenuta con la Task Group Counter-Unmanned Aerial Anti-drone System (C-UAS), che è parte del comando dell’IT NCC Air.

L’attività, durata dal 23 novembre al 20 dicembre, aveva l’obiettivo di individuare, identificare e neutralizzare droni di dimensioni “micro” e “mini”.

L’Italia ha deciso di implementare così per Doha il nuovo sistema anti-drone fisso “ACUS” coadiuvato dai jammer portatili (dei disturbatori elettronici che consentono anche di modificare le coordinate di rotta del drone in volo, neutralizzandolo all’istante). La Task italiana ha visto operative sul campo 30 persone provenienti dai Fucilieri dell’Aria – 16° Stormo e specialisti del 4°, 6° e 32° Stormo, consentendo così uniformità nelle specialità impiegate.

Il sistema C-UAS è utilizzato prevalentemente per l’avvistamento e l’eventuale abbattimento (neutralizzazione) di droni APR (volanti) anche di piccolissime dimensioni che, orami, sono estremamente frequenti, soprattutto durante gli eventi pubblici.

La missione ha rappresentato un’importante punto nella cooperazione internazionale oltre che ad un test effettivo delle capacità del modulo C-UAS. La cooperazione tra Roma e Doha non è la prima, anzi, proprio in Italia, presso le strutture dell’Aeronautica Militare i piloti del Qatar vengono formati al volo ed al combattimento, assieme a quelli di altre nazioni che hanno scelto il Bel Paese come centro di formazione d’eccellenza.

L’IT NCC AIR è stata creata nel 2014 al fine di rendere partecipe la Difesa italiana alla missione multinazionale “Inherent Resolve (missione USA in Siria ed Iraq per contrastare lo Stato Islamico), con scopi di logistica e – soprattutto – di Surveillance and Reconnaissance (ISR) e Situational Awareness, il tutto con il supporto dei velivoli Eurofighter e Predator della Task Force Air Kwait.

La partecipazione militare italiana all’evento della FIFA Arab Cup ha risvolti decisivi anche per la componente civile preposta in Italia alla difesa dalle minacce che colpiscono gli eventi pubblici (sport, spettacolo, manifestazioni ecc…). Da tempo, infatti, molti eventi sono stati protetti tramite sistemi anti-drone (spesso jammer) per prevenire attacchi al pubblico presente (come l’Arena di Verona).

La minaccia drone di piccole dimensioni è, purtroppo, un rischio emergente “a basso costo”, dal momento che chiunque può condurre un’attività del genere. Gli esperti dichiarano che basterebbe far sorvolare un piccolo drone commerciale – da distanza anche chilometrica – con un piccolo sacco di farina e farlo cadere sugli spalti di uno stadio per seminare il panico, disordini e causare eventi drammatici.

Fortunatamente l’Italia è tra i primi Paesi al mondo ad aver sviluppato la capacità anti-drone di piccole dimensioni e le imprese ingegneristiche che sviluppano tali sistemi sono divenute eccellenze a livello mondiale (IDS, Elettronica Group, Leonardo e molte altre).

La strada in questo settore è pioneristica e sarà interessante osservare gli sviluppi nei prossimi anni, soprattutto le tecnologie e le tecniche che verranno sperimentate per prevenire la stessa minaccia relativa ai droni terresti e marini.

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