ELEZIONI ISTANBUL: VINCE IMAMOGLU, IL CANDIDATO DELL’OPPOSIZIONE. DURO COLPO PER ERDOGAN.

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“Questa elezione significa l’apertura di una nuova pagina, segna un nuovo inizio per la Turchia”. Con queste parole il neosindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, ha commentato la sua vittoria al voto di ieri, subito dopo aver saputo di essere riuscito a battere l’uomo di Erdogan, Binali Yildirim. 49 anni, candidato del partito repubblicano turco, il Chp, a Imamoglu va il merito di aver riportato il suo partito alla guida della più grande metropoli della Turchia, dopo 25 anni di potere assoluto di Erdogan.

Per il presidente turco si tratta, infatti, di una sconfitta pesante, non tanto per il distacco tra i due candidati, di 800mila voti (Imamoglu ha vinto con il 54% di preferenze), piuttosto per quello che significa per Erdogan perdere una città rilevante come Istanbul, cuore dell’economia turca, che produce un terzo del Pil dell’intero Paese ed importante centro commerciale per la sua collocazione nel canale del Bosforo.

A giocare a sfavore del candidato uscente l’impopolarità legata a quanto avvenuto in occasione delle ultime votazioni del 31 marzo, vinte da Imamoglu, ma subito dopo annullate, su richiesta di Yildirim, per presunte irregolarità. Se in quell’occasione lo scarto tra i due era stato di appena 14mila voti, questa volta i cittadini hanno risposto in massa, provocando un balzo in avanti del candidato Chp di ben dieci punti percentuali sul suo avversario.

“Oggi ha vinto la democrazia ed è tutta Istanbul che ha vinto. Voglio annunciare che tratterò tutti i 16 milioni di cittadini allo stesso modo. E’ finito il tempo di pregiudizi, divisioni, conflitti. Voglio una città in cui tutti, nelle loro diversità, si abbraccino”. Ha dichiarato Imamoglu, per poi lanciare un messaggio al presidente stesso. “Chiedo di lavorare insieme a noi. Questo è un nostro desiderio. C’è tanto da fare e siamo stanchi delle faide politiche”. Così il neosindaco ha voluto dare inizio alla sua attività e alle numerose sfide che lo aspettano, con un ramoscello d’ulivo verso il suo avversario. Per vedere quale sarà la reazione, non resta che aspettare.

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