Contorni e insidie del caso Nemtsov


L’omicidio di Boris Nemtsov a Mosca è un ulteriore affronto alla civiltà della politica in Russia e in Europa. Non c’è dubbio. Ma non è l’unico luogo al mondo in cui vengono commessi omicidi politici. Italia e Stati Uniti sono altri due, tanto per non andare lontani. In Italia il più noto è l’omicidio Moro, commesso quando la struttura di governo del paese era forte e sembrava inattaccabile, pur nella sua complessità. Ma prima e dopo ce ne sono stati molti altri, magari commessi sotto le mentite spoglie del caso di cronaca nera. Negli Stati Uniti i più noti sono gli omicidi dei Kennedy e di Malcom X, ma anche lì  la lista è più lunga.

E perfino la civilissima Svezia ha offerto alla cronaca politica l’omicidio del più noto politico svedese del secolo scorso, Olof Palme, con il contorno dei servizi segreti deviati e altre amenità del genere. Questo naturalmente non diminuisce la tragedia russa e non toglie significato politico allo sventurato evento, in un momento di particolare criticità del paese, impegnato su fronti interni ed esterni. La Russia non è più l’impero del male, l’evil empire, che Ronald Reagan denunciò in un famoso discorso per contrastare la legittimazione geopolitica dell’Unione Sovietica.

Con successo, a giudicare dagli eventi successivi. Nel giro di nemmeno dieci anni la potenza imperiale sovietica non esisteva più, grazie anche ad errori militari (la campagna in Afghanistan) e ad errori industriali e politici (la rincorsa per lo spazio e i mancati investimenti interni). Putin adesso sente su di sé il peso della chiamata storica e non ha torto che il momento di caos mediorientale, e quindi anche europeo, possa essere propizio alla ricostruzione di una politica estera russa, con cui i protagonisti della contesa globale devono quanto meno fare i conti. Ma anche gli Stati Uniti fanno il ragionamento uguale e contrario.

Quanto al caso Nemtsov, la complessità della contesa globale vuole che i nemici di Putin siano anche in oriente.

 

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*