Brexit, la parola a Elisabetta

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La Gran Bretagna, culla del liberalismo, priva di costituzione scritta perché i principi e i valori della democrazia liberale (monarchia permettendo) sono scolpiti nel dna della nazione, sta attraversando gli anni più bui e meno liberal-democratici della sua storia recente.

Colpa di Boris Johnson, attuale premier, certamente, ma non solo. I suoi più recenti predecessori, da Tony Blair in poi, non si sono distinti per lungimiranza, peccato politico gravissimo in un territorio segnato dall’irredentismo (Irlanda del Nord) e dall’insofferenza per la British Rule (Scozia e Galles). Ora Johnson vuole chiudere il Parlamento per evitare il dibattito sulle condizioni di uscita dall’Unione Europea.

Deal o No Deal, questo è il problema. Il Deal è l’accordo sulle modalità di uscita, posto che la Gran Bretagna ha sottoscritto accordi per le modalità di ingresso e di permanenza nell’Unione, disciplinati nel reciproco interesse delle parti. Il No Deal, cioè l’uscita indisciplinata, a prescindere dalle conseguenze pratiche, sociali, civili, economiche e finanziarie, segnerebbe una grave inadempienza britannica nel contesto delle nazioni occidentali, della cui comunità il Regno Unito è stato, finora, membro rispettoso e rispettato.

La rottura, in sostanza, rischierebbe di emarginare per decenni la Gran Bretagna, per la perdita di credibilità, oltre che per il mancato rispetto dei trattati. Questo è il punto, con cui Johnson si deve confrontare. Ma non sembra che l’abbia capito bene. Tant’è che i suoi sostenitori, dentro e fuori il partito, perfino in famiglia, stanno scemando pericolosamente.

Il personaggio è tracotante e la rinuncia alla premiership e al potere (probabilmente per sempre, come per David Cameron) non rientra nel suo lessico. Nel frattempo la situazione precipita.

Non è escluso che la Regina, a questo punto, prenda la parola, senza assumersi responsabilità che non rientrano nel suo ruolo. Ma la moral suasion esercitata da Buckingham è molto potente e ascoltata, nel Regno e all’estero. Potrebbe risolvere la situazione, mandando a casa Johnson e chiedendo un differimento. La parola a Elisabetta.

 

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