Biden a Putin: assassino


“Putin assassino” L’invettiva di Biden, apparentemente a ciel sereno, ha sorpreso tutto il mondo e, immaginiamo, lo stesso Putin. Che d’impulso ha ritirato l’ambasciatore.

Non poteva fare diversamente. Salvo tornare sull’argomento il giorno dopo, per dire che non tutti in America la pensano come Biden e che i rapporti non saranno interrotti. E misteriosamente ha augurato buona salute a Biden. Tutto sommato una reazione moderata, quella di Putin.

Materia del contendere è la disinformazione, con cui gli hacker russi sarebbero intervenuti nella campagna presidenziale americana a favore di Trump. L’accusa, come tutte le accuse di questo tipo, è verosimile, ma non provata.

Così come è verosimile, ma non provato, che gli hacker americani intervengano con analoghe modalità disinformative negli affari interni di altri paesi, Russia compresa.

In Italia, invece, non c’è bisogno che intervengano hacker esterni. Ci pensa una certa stampa nazionale a disinformare il pubblico, deformando o ritardando le notizie o bucandole del tutto. Tutto sommato, preferiamo gli hacker. Almeno è chiaro, in quel caso, che i nemici sono all’esterno. Mentre, nel caso della disinformatia italiana, i nemici sono all’interno.   

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