Servono competenze, non algoritmi, alla Consob del futuro

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Paolo Savona, novello presidente della Consob, ha tratteggiato, in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore, il progetto di riorganizzazione degli uffici e ha annunciato la conclusione di convenzioni con la Procura della Repubblica di Milano e Roma.

Il Sole 24 Ore ha enfaticamente titolato “Intelligenza artificiale a tutela del risparmio”. Infatti, secondo Savona, gli algoritmi messi a punto dagli uffici, individuando le discontinuità, servirebbero a prevenire gli abusi di mercato, a tutela dei risparmiatori. Perché, ha precisato Savona, “il problema vero è come viene impiegato il risparmio raccolto … la necessità è di ripristinare la fiducia nell’Italia, un Paese che non crede più in sé stesso”.

 In realtà, il Paese non crede più nelle istituzioni, periodicamente investite da scandali e spesso mal rappresentate. Se valutassimo da 1 a 10 gli ultimi cinque presidenti della Consob, quanti sarebbero promossi?

Quindi, concordiamo pienamente con Savona che sia necessaria l’inversione di tendenza. Ma concordiamo meno sulle modalità di intervento, che continuano ad essere repressive (la Procura della Repubblica interviene se c’è un reato) e non preventive. Seppure l’algoritmo, applicato al funzionamento del mercato e quindi al volume e al prezzo delle transazioni, dovesse individuare segnali di discontinuità eccedenti la norma, sulla base dei dati pregressi (diversamente come?), l’intervento regolatore avverrebbe ad abuso in corso o concluso.

La tutela del risparmio è, comunque, in gran parte affidata al funzionamento della vigilanza della Banca d’Italia sulla macina del credito, che appare da anni fuori controllo. La convenzione dovrebbe essere fatta tra Consob e Banca d’Italia, a tutela degli interessi pubblici affidati al loro corretto funzionamento. Le denunce dei risparmiatori all’una e all’altra istituzione dovrebbero essere gradite e attentamente esplorate.

Gli italiani, invece, sono consapevoli delle difficoltà di interlocuzione con l’una e l’altra istituzione (su questioni concrete) e ricordano ancora con sgomento il battibecco tra gli alti dirigenti convocati dalla Commissione Banche della precedente legislatura. In sostanza, crediamo poco all’efficacia degli algoritmi, e di più alle competenze e alla serietà delle persone. Non sappiamo se Savona stia lavorando anche su questo aspetto della Consob.

 

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