Resistenze di sistema dietro al risparmio tradito

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“Dobbiamo evitare nuovi tradimenti”, titola Nicola Saldutti su Corriere Economia. Poi, in realtà, nell’articolo, di tradimenti non si parla. L’espressione che più si avvicina al concetto di tradimento è “sorge una questione antica: la parità di trattamento tra gli investitori; forse sarà necessario introdurre norme più chiare sui prospetti …”. L’editorialista appare consapevole che gli investitori sono stati sistematicamente sperequati (e tuttora lo sono) e che i prospetti di Borsa non brillano per chiarezza.

Noi ne siamo assolutamente certi, lo abbiamo denunciato più volte, che gli investitori, o, per meglio dire, i risparmiatori, piccoli e grandi, sono stati sperequati gravemente e reiteratamente (alla faccia di tutte le leggi che, in teoria, li proteggono). Così come siamo certi che i prospetti non sono semplici da decifrare, anzi sono molto complicati, perché tra le pieghe dei prospetti si celano gli inganni.

E gli inganni, presto o tardi, provocano danni, al risparmio e al sistema economico.

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Meno evidente è la resistenza di sistema a svelare il nesso di causalità tra gli inganni e gli effetti prodotti a carico del risparmio. Destinataria istituzionale e analista dei prospetti è la Consob, che, per la funzione, è (o dovrebbe essere) il front office dei risparmiatori, a tutela della credibilità del sistema finanziario (obiettivo di Draghi, che volle disciplinare la materia tramite il Testo Unico Finanziario). Se un sistema non è credibile, si passa alla concorrenza, funziona così. Ma il sistema finanziario (la Borsa) si è rivelato più perverso di quanto potesse sospettarsi e ha rivoluzionato pure la legge eterna della domanda e dell’offerta.

E’ riuscito ad influenzare l’offerta, in base al principio che la moneta cattiva scaccia quella buona, trasformando le banche in vampiri (o topi nel formaggio). Fermo restando che né la Borsa, né le Banche gestiscono soldi loro. Per cui, perdite inusitate e “inspiegabili”, da una parte, e crediti deteriorati, dall’altra. Noi abbiamo spiegato molto bene il dissesto di Seat Pagine Gialle (http://www.nuovomille.it/politica/presidente-della-consob-risparmiatori), che ancora non è giunto a soluzione definitiva, e abbiamo cominciato a spiegare il mistero dei crediti deteriorati, che provocano, oltre agli illeciti di varia natura, disuguaglianze, disinvestimenti, dissesti.

Tutti effetti che potrebbero essere prevenuti o, almeno, contenuti. Resistenze di sistema permettendo.

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