Una proposta alla Verità e a Porro: un presidio privato per il risparmio

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Nicola Porro, in netta ripresa dal coronavirus che lo ha afflitto per qualche giorno, ha rilasciato un’intervista a Luca Telese sulla Verità. Controcorrente, come è nel suo stile, Porro critica la vulgata sulle “decisioni coraggiose” del Governo, che chiude le scuole e le mercerie. E spara a palle incatenate sulla burocrazia, che insiste a chiedere firme e massimi ribassi, mentre la gente muore, invece di comprare sul mercato i ventilatori e le mascherine. Siamo d’accordo con lui, ma è anche vero che il sistema, passata la nottata, è sempre pronto a vendicarsi delle efficienze e dei meriti conquistati sul campo. Vedi il caso di Bertolaso, criminalizzato all’epoca per un massaggio. Ma, specialmente, dell’intervista di Porro, abbiamo apprezzato la definizione di finti liberali, rivolta a Giavazzi e Alesina, che, più volte, anche noi abbiamo criticato su queste pagine, e la precisazione colta che “le libertà economiche non sono separabili da quelle civili”.  Aggiungiamo soltanto che anche i diritti sociali non sono separabili dalle libertà economiche, facendo il caso del risparmio privato, che è, insieme, un diritto costituzionale, un diritto soggettivo e una libertà economica. Tutto teorico, perché in Italia assistiamo da anni al massacro preordinato del risparmio in tutti i suoi impieghi. Della più ampia casistica, ci limitiamo a ricordare il risparmio tradito dal sistema del credito (non soltanto dalle banche più note) e dalla Borsa, nel silenzio più assordante della Consob e delle varie autorità che dovrebbero concorrere a tutelare, perfino in via preventiva, i cittadini italiani. Né si pensi che le associazioni dei consumatori, assiepate nella comoda sede ministeriale e pronte a rilasciare dichiarazioni roboanti (prendendosi, all’occorrenza, meriti che non gli competono), prestino la benché minima, utile assistenza ai risparmiatori derubati. Ne abbiamo la prova, riguardante un noto caso di malversazione di Borsa. Eppure, non ci vorrebbe molto per costruire un presidio. Potrebbe essere la rara occasione, in cui liberali veri si mettono insieme per realizzare, nel privato, quello che, nel pubblico, è fallito.

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