Orcel a spasso, ma per poco

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Sembrava cosa fatta che Andrea Orcel, romano di origine, cittadino del mondo bancario, assumesse la guida del Santander, ma il diavolo ci ha messo la coda. Non volano gli stracci, in omaggio all’aplomb dell’ambiente bancario internazionale, ma gli ingredienti della disputa ci sono tutti.

I dettagli non sono stati comunicati. Ma sembra che l’arruolamento abbia subito la battuta di arresto sul bonus milionario preteso dal banchiere (e poco gradito ad Ana Botin, azionista di riferimento della banca, anche se il capitale è molto frazionato e poco sindacabile sotto l’aspetto proprietario). Salvo ripensamenti o risarcimenti concordati, il perdente della situazione è Orcel, che ha lasciato la carica in Ubs e non ha acquisito la nuova nel Santander, che è – ricordiamolo – la banca più capitalizzata di Europa.

Non si può ovviamente parlare di disoccupazione per Orcel, che, stando su piazza, non avrà difficoltà a ricollocarsi, se così vorrà. Né, d’altra parte, farà fatica la banca a trovare un nuovo pretendente tra la crema dei banchieri globe trotters.

In mancanza di comunicati credibili, rimarrà la curiosità, nei lettori, di sapere a cosa è stata dovuta l’impasse e se le spiegazioni fornite al pubblico siano state effettivamente complete, o meno. Noi puntiamo per l’incompletezza, perché la segretezza è ancora una moneta pregiata in ambiente bancario.

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