Minibot, prima acclamati, poi criticati

Il leader della Lega Matteo Salvini, al centro, e i due principali consiglieri economici del partito: Cladio Borghi, a sinistra, e Alberto Bagnai, a destra. (Fabio Cimaglia / LaPresse)

Voto unanime in aula per i Minibot proposti da Borghi, parlamentare della Lega, con una mozione, e distinguo del giorno dopo da parte del Pd, con video esilarante dei parlamentari del Pd in veste di ufficiali nazisti, che, tremebondi, informano un furente Hitler/Zingaretti. Si tratta di una mozione, e non di una legge, priva, quindi, di efficacia normativa. Però, è un segnale.

I Minibot sostanzialmente finanzierebbero i debiti dello Stato nei confronti delle imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione, di cui, si calcola, che una su quattro fallisca per la mancata riscossione dei crediti. Non sembra una misura balzana.

Le banche sono piene di soldi dei risparmiatori, a cui non viene corrisposto alcun interesse (mentre le banche li riscuotono e come!). E, quindi, utilizzare una piccola parte di quei soldi per garantire il pagamento di debiti dello Stato, garante, a sua volta, degli interessi, sembra quasi la scoperta dell’uovo di Colombo. Messier de Lapalisse non avrebbe fatto una piega.

Ci sono dei soldi inutilizzati dai legittimi titolari (che non vengono remunerati dalle banche depositarie). Che siano utilizzati per rimettere in sesto attività di impresa, non sembra così male. Infatti, a tutta prima, i parlamentari hanno approvato la mozione di Borghi all’unanimità. Poi è arrivato l’ordine di scuderia e i distinguo si sono sprecati.

E’ evidente, a questo punto, che la proposta di legge, se ci sarà, sarà fieramente osteggiata dal Pd, naturalmente per il “bene comune”.

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