Il Sistema Paese evolve. La prima Direttiva per l’Industria della Difesa


Continua a crescere l’attenzione per il Sistema Paese in Italia. Il fermento è stato confermato pochi giorni fa durante l’audizione al COPASIR del Ministro degli Esteri (Luigi Di Maio) che ha sottolineato il crescente supporto strategico che il Ministero può offrire al sistema produttivo del Paese nella sfida della globalizzazione in ottica di Intelligence Economica, avendo la Farnesina acquisito le competenze per il Commercio estero e per l’internazionalizzazione economica.

Una spinta aggiuntiva è stata apportata dal Ministro della Difesa Guerini, che ha emanato la prima Direttiva per l’industria della Difesa. “L’industria dell’aerospazio, difesa e sicurezza rappresenta una delle più competitive realtà industriali italiane.

Un patrimonio di conoscenza e occupazione qualificata in cui risiede una parte importante della sovranità dell’Italia, nonché della sua appartenenza alla cerchia dei Paesi tecnologicamente ed economicamente avanzati.

Entrambe condizioni indispensabili per assicurare libertà e sicurezza alle future generazioni di italiani”, così il Ministro ha introdotto la direttiva.

Le esigenze di sviluppo di un settore così particolare sono molteplici.
Da un lato la competizione nell’avanzamento tecnologico e di difesa per consentire allo Stato di essere tra i vertici mondiali del settore, dall’altro proteggere lo sviluppo interno del Paese.

Guerini specifica anche che “la dimensione industriale è, perciò, un aspetto determinante anche nel processo di integrazione della Difesa Europea – finalmente avviato in uno scenario di competitività globale e crescente affermazione delle identità nazionali – e assume rilevanza geopolitica, fungendo, anche negli accordi tra governi, da fattore catalizzante delle cooperazioni con altri Paesi e del rafforzamento del ruolo internazionale dell’Italia”.

Questo, però, si auspica non essere un punto di arrivo, ma di partenza.
Il settore economico della difesa – a voler citare proprio l’Intelligence Economica, ormai presente in tutte le istituzioni – dovrà essere sempre più allargato ad altri ambiti, complementari a quello tipico dell’industria bellica tradizionale e cyber-digitale.

Ovvero, il perimetro dovrà ricomprendere tutte quelle realtà economiche aziendali e professionali che lavorano quotidianamente erogando servizi e prodotti a tutela delle aziende, tanto per la competitività come per la difesa economica, con ripercussioni su tutta la nazione.

Esattamente come già accaduto in UK, Israele e Francia, dove soprattutto le realtà consulenziali (sia singoli professionisti che imprese) rappresentano asset informativi strategici per la nazione.

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