Esperienza Sga, prova generale di riscossione dei crediti deteriorati delle banche

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I cespiti dello spin off provocato dalla scissione della ex Banca Popolare di Vicenza, comunemente noto come bad bank (titolare di migliaia di posizioni creditizie più o meno fortemente pregiudicate), saranno in parte ceduti alla Società Gestione degli Attivi – Sga, controllata dal Tesoro, in base a criteri previsionali, ancora non divulgati, di esito utile o disutile dell’attività di riscossione.

Amministratore Delegato di Sga è Marina Natale, già dirigente di Unicredit. I crediti ceduti a Sga saranno pagati in base all’esperienza di realizzazione degli anni scorsi, presumibilmente in misura tale da consentire la remunerazione dei fattori produttivi di Sga (il cui budget ancora non è stato divulgato). Gli altri crediti (più deteriorati) saranno trattenuti dalla bad bank, che eserciterà disperati tentativi di esazione o li cederà a prezzo di saldo.

Il punto centrale dell’attività liquidatoria è, pertanto, costituito dal vaglio dei crediti, dalla previsione di realizzo e dalla capacità professionale applicata, sia per Sga, che per la bad bank. La soddisfazione dei creditori della ex Popolare di Vicenza è affidata, in altri termini, alla valutazione degli esperti e all’impegno professionale di realizzazione delle posizioni creditizie. Considerati il numero delle posizioni e gli importi impegnati (miliardi), il margine di soddisfazione dipende da fattori esperienziali e umani, nel contraddittorio con società (per vero o per falso) decotte, i cui rappresentanti potranno, o meno, essere considerati corresponsabili (pro quota) degli ex amministratori della banca, indagati per ipotesi di reato molto gravi. Alle responsabilità personali, inoltre, saranno attratte corrispondenti responsabilità patrimoniali, per cui non saranno soltanto le società decotte a rispondere con il proprio patrimonio residuo o inesistente.

Saranno le persone con i rispettivi redditi e patrimoni. Le capacità professionali impiegate dovranno, quindi, essere versatili, di avvocati esperti in materia societaria, non meno che nel processo civile, idonei alla interlocuzione con i colleghi penalisti, oltre che con la dirigenza della bad bank e di Sga. Queste ultime, impegnate nel compito di interesse pubblico per la materia del risparmio e per la profusione di contributi pubblici, oltre che per le responsabilità penali indagate di ufficio, risponderanno del loro operato, non soltanto nei confronti dei creditori, bensì come soggetti pubblici (Sga è, comunque, per natura soggetto pubblico).

Non è la prima volta che in Italia si affronta una questione così coinvolgente e delicata, essendo stata costituita la stessa Sga in occasione del collasso del Banco di Napoli. Ma è la prima volta che l’impegno diretto e indiretto del Tesoro e, quindi, dei contribuenti è così vasto e articolato e che i numeri coinvolti sono così importanti. L’esperienza di Sga sarà, inoltre, decisiva per la ben più vasta operazione dei Non Performing Loans – Npl che inquinano l’intero settore bancario e, di riflesso, le attività di impresa industriali e finanziarie.

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