ENEL sarà la Google Italiana


ENEL non venderà cellulari e tablet, non avrà il suo motore di ricerca o browser, ma di certo non venderà solo energia in futuro. Infatti, la somiglianza tra queste due realtà imprenditoriali è nella scelta di andare al di là del business principale ed espandersi in mercati apparentemente lontani.

Quando nel 2004 Google acquisì Keyhole,l’azienda che inventò Earth Viewer (ndr. la visione tridimensionale della Terra), in molti hanno pensato si trattasse di un o uno “sfizio”, senza comprendere a fondo la strategia aziendale adottata. In verità quell’anno Google scelse di non essere più soltanto un motore di ricerca, ma di offrire anche altri prodotti e servizi che inizialmente non erano connessi tra di loro: GoogleMaps, Android, Youtube. In seguito, però, quest’ultime hanno aiutato Google a differenziarsi dai propri concorrenti, come Yahoo, diventando il primo motore di ricerca al mondo. Tale approccio esplorativo, per un verso incredibilmente visionario, è stato definito con il concetto di “mindfulness”, la volontà di un’azienda di espandersi in altri campi, sviluppare nuovi prodotti e tecnologie, spesso lontani dal proprio business principale. Questa caratteristica è ancora intrinseca in Google, la quale ha recentemente creato Alphabet, un agglomerato di aziende che spaziano dalle lenti a contatto che misurano il glucosio nel sangue,  all’auto senza pilota, le quali trasformeranno Google in un’azienda aldilà della comune immaginazione.

Invece, ENEL è stata un’azienda che fin dalla sua origine ha prodotto e distribuito energia. Qualche mese fa ha però deciso di investire 2,5 miliardi di euro per portare la banda ultra larga in 224 città italiane con il suo progetto ENEL Open Fiber.

Pertanto, ENEL è entrata in maniera massiccia nel mercato delle telecomunicazioni e, con ciò, potrà sviluppare nuovi servizi e prodotti, anche partnership con aziende come Vodafone e Wind, ai quali, in precedenza, non avrebbe avuto accesso. Ma per capire dove ENEL vuole arrivare bisogna riflettere sui  trend del futuro quali, per esempio, big data, smart city e internet. Il tutto basato su due elementi portanti: energia e dati.

In conclusione, come Google in precedenza, anche ENEL ha deciso di andare aldilà del suo business principale, allo scopo di assumere un ruolo da protagonista nell’immediato futuro. I manager saranno all’altezza della sfida?

Conversazioni
30 7 2016 - 09:15

Enel sarà la Google Italiana? Mah può darsi, ma la vedo dura… Google è imbattibile e i 2 core business mi sembrano molto diversi tra loro… un conto è offrire servizi web, un altro provare a fare rete, cosa tra l’altro già presente con fastweb

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