Dietro le quinte delle clausole di salvaguardia IVA

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All’origine della crisi di governo ci sono le clausole di salvaguardia dell’Iva. Almeno secondo le dichiarazioni dei notabili del Pd che si affollano premurosamente al capezzale della finanza pubblica italiana. Cosa siano, però, queste clausole, e quanto possano influenzare direttamente la contrazione dei consumi e, quindi, indirettamente le attività produttive e la ricchezza nazionale, lo sanno in pochi esperti.

Lo ha spiegato molto bene Giulio Tremonti in un articolo pubblicato in agosto dal Sole 24 Ore con il titolo Quella clausola di salvaguardia imposta dall’Europa nel 2011”. Gli chiederemo di autorizzare la pubblicazione del suo articolo sul NuovoMille.it per informare compiutamente i nostri lettori. Tanto più che le circostanze del 2011 si stanno riproponendo.

Le banche tedesche, foraggiate allora dal Fondo, a cui l’Italia ha partecipato oltre il dovuto (come Tremonti spiega in dettaglio nel suo articolo), sono di nuovo in crisi e stanno brigando per essere nuovamente rimpolpate. La Lega non è, però, propensa a offrire il tributo preteso dalla Merkel. Diversamente dal Pd, che ha archiviato il tema dei diritti sociali e si presta a qualsiasi manovra per mantenere il posizionamento.

Tremonti scrive che nel 2011 l’importo messo a carico della finanza pubblica italiana è stato “assolutamente spropositato”. Gli chiederemo di quanto si sia trattato e quali siano le sue previsioni, presumibilmente poco rosee, per i prossimi mesi.

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