Crisi di avidità del sistema bancario italiano


Le banche italiane si sono distinte in passato per un’apparente incapacità di fare bene il proprio mestiere (l’impiego fruttuoso del denaro raccolto) e per la sostanziale collusività di personalità del sistema con bancarottieri e famelici esponenti della politica della prima  e seconda repubblica.

Malgrado il sistema fosse e tuttora sia bancocentrico, in altri termini monopolistico, visto che la borsa è asfittica e dominata da interessi scarsamente commendevoli, e gli italiani si siano distinti fino a tempi recentissimi (ora non ce la fanno ad arrivare a fine mese) per la propensione al risparmio, le banche lamentano perdite dovute alla crisi degli ultimi cinque anni e richiedono aiuti e misure di urgenza.

Banca d’Italia sembra d’accordo sulle misure a carico dell’erario e quindi dei cittadini italiani, ma reclama un maggior controllo sulle perdite del sistema, che sono perdite per la collettività, ma possono essere imbarazzanti e costituiscono prospettiva di potere e di ricchezza per i soliti rappresentanti di interessi.

Le banche richiedono un altro giro di cartolarizzazioni dei crediti fasulli, che negli ultimi quindici anni hanno brillantemente ripulito alcuni bilanci bancari e sparso titoli spazzatura tra i risparmiatori. Le apparenze denunciano una rissa per il potere che non depone  a favore della tradizione di un istituto che è stato presieduto da personalità della cultura e dell’economia.

La vicenda Seat Pagine Gialle, di cui i legali dei risparmiatori hanno investito la Banca d’Italia e le banche più esposte, a tutela del sistema, dimostrando un profilo istituzionale vincente su tante istituzioni, è emblematica ed eloquente. La stampa non appare propensa – guarda caso – a svolgere il ruolo di controllo e all’occorrenza di denuncia connaturato alla funzione.

Il Nuovo Mille e i legali degli azionisti di minoranza suppliranno per quanto possono, a tutela delle istituzioni e dell’ordinamento giuridico, in virtù del principio costituzionale di sussidiarietà, che richiede l’impegno supplente anche del cittadino qualunque.

Conversazioni
27 9 2016 - 21:22

Ho perso diverse miglia di euro in SEAT PG. Ho capito troppo tardi…. Ma in tempo x non fidarmi dell’ Italia e della politica, e, ancora meno delle banche. Buona fortuna a voi che restate

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