Corsia preferenziale per Mps

Foto Lodebole/bianchi/LaPresse
28-12-2015 arezzo
Cronaca
presidio davanti alla sede di banca etruria dei truffati dal decreto salvabanche
Nella foto: i manifestanti

Photo lo debole/bianchi/LaPresse
28-12-2015 castiglion de pepoliItaly
News
protest outside the headquarters of the bank etruria cheated by the decree salvabanche
In the pic: the protester

La legge nella società democratica è come il software rispetto all’ hardware nei sistemi elettromeccanici. Se il software manca o è difettoso, i circuiti elettrici e i pezzi solidi, per quanto pregiati, non funzionano. E il sistema va in tilt. Non produce il risultato richiesto, che nella società organizzata è ordine, certezza del diritto, realizzazione del progetto di vita dei cittadini nel rispetto dei progetti altrui. In Italia ci riconosciamo in un software legale funzionante? Diamo voce a magistrati noti ed eccellenti, non a discutibili profeti di sciagure, diamo voce a Pignatone, Gratteri, Davigo e la lista potrebbe essere molto più lunga.

Loro dicono di no, nel momento in cui denunciano l’infiltrazione del ceto dirigenziale del Paese da parte della criminalità organizzata, l’inefficienza o la “disponibilità” a fare, ma a condizioni di utilità reciproca, di gangli significativi della Pubblica Amministrazione, il mancato recupero di miliardi e miliardi sottratti alla collettività e ai risparmiatori nei modi più fantasiosi (da esperti faccendieri sempre a piede libero). Non pretendiamo di essere depositari del Verbo e nemmeno di una ricetta sicura, idonea a provocare l’inversione di tendenza. Ma, in base all’esperienza, possiamo dire che una stampa assidua e un ceto forense vigile possono offrire un notevole contributo al funzionamento di sistema. Però ci devono essere le condizioni. E ci deve essere il rimedio efficace in tempo utile.

In altri termini, se la disfunzione di sistema riguarda la Pubblica Amministrazione o la Giustizia, il rimedio non può consistere nel ricorso alla procedura ordinaria di contestazione degli atti amministrativi o giudiziari. Alla disfunzione, in tal caso, si somma disfunzione e si intasa il sistema ordinario con grave discapito, tra l’altro, delle attività di routine. Come, infatti, accade regolarmente. Non a caso, Pignatone raccomanda di non intasare il sistema giudiziario penale con denunce inutili, quando le disfunzioni sono di competenza diversa. Manca, però, una corsia preferenziale per il trattamento amministrativo e giudiziario delle disfunzioni.

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La Corte di Cassazione se n’è occupata in passato, attribuendo, ad esempio, carattere di nullità ai provvedimenti giudiziari contrari ai più elementari principi di diritto. La corsia preferenziale, però, deve essere strutturata, non può essere occasionale e deve essere accessibile nei modi previsti, quando la persona offesa dalla disfunzione chiede ascolto e rimedio. Pronto ed efficace, non a babbo morto. Per la vicenda Mps, a questo punto, dopo anni di attesa, i risparmiatori traditi hanno diritto alla corsia preferenziale in sede giudiziaria, utile, efficace a fini di recupero del maltolto, mentre la politica celebra i suoi riti in Parlamento e nelle segreterie. Soltanto così Mps, bocciata dal mercato (come c’era da aspettarsi), potrà riacquisire la fiducia dei risparmiatori e piena credibilità.

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