Confronto di sistema tra Governo e Fondazioni Bancarie

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Si prefigura un conflitto di poteri tra Governo e Fondazioni Bancarie, concernente, per il momento, la mission della Cassa Depositi e Prestiti – Cdp, che raccoglie 250 miliardi di risparmio. Le Fondazioni sostengono di avere voce in capitolo, essendo titolari di una partecipazione minoritaria. Il Governo, titolare del controllo, non ha assunto, finora, un orientamento pronunciato rispetto alla presa di posizione delle Fondazioni, ma procede con le nomine dei vertici, in scadenza.

Non si può escludere che il conflitto si espanda e diventi un confronto, improprio, ma intenso, tra due poteri, che, finora, tra alterne vicende, hanno convissuto quasi pacificamente: la Politica, da un lato, e la Finanza, dall’altro.

La posta in gioco è alta, soprattutto per la Politica, chiamata a dare risposte a tragedie umane e imprenditoriali, a cui la Finanza non è del tutto estranea. Anzi. I prodromi del conflitto sono emersi in occasione dell’intervento di Giuseppe Guzzetti al congresso dell’Acri, in presenza del Presidente Mattarella, che non si è limitato all’indirizzo di saluto. E’ andato più in là, ha fatto un riferimento esplicito alla Cdp e si è complimentato con l’attività delle Fondazioni. Che, in politichese, significa: condivido la vostra posizione.

L’episodio non può essere banalizzato, perché Mattarella è un politico consumato ed è perfettamente consapevole che il confronto tra i due poteri è destinato a essere la cifra della politica italiana nei prossimi anni, con questo Governo o un altro, in cui la Presidenza della Repubblica dovrà svolgere un ruolo. La resistenza alla nomina di Paolo Savona al Dicastero dell’Economia, poi prudentemente mediata per scongiurare la crisi istituzionale, è stata soltanto un assaggio. La Politica ha perso terreno, e non poco, nei confronti della Finanza, da almeno 20 anni, e vuole rivendicare il primato del ruolo. La Finanza, d’altra parte, non vuole abdicare al ruolo di rappresentanza di una governance più estesa, ormai trasversale, che impegna le decisioni nazionali e comunitarie e le scelte strategiche dei Paesi guida del mondo occidentale. E’ un confronto di sistema, destinato a durare a lungo, in Italia e nel mondo.

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