Cambio di guardia al Sole 24 Ore


Fabio Tamburini è il nuovo direttore del Sole 24 Ore. 64 anni, una lunga carriera nella stampa, Tamburini eredita un giornale ancora molto fiacco, traumatizzato dalla crisi della gestione, incerto tra la linea generalista, con speciale attenzione all’informazione economica, e la linea specializzata.

Tamburini dovrà decidere cosa fare, soprattutto dovrà disancorarsi dalla teoria della direzione di transizione, se vorrà sopravvivere al conflitto latente tra grande e piccola industria e ad una opinione pubblica fortemente disamorata nei confronti della politica, delle istituzioni e dei mezzi di comunicazione.

Le sue scelte si capiranno presto. Si potranno desumere dall’assegnazione degli incarichi, dalla personalità dei capi di redazione, dalla interlocuzione con il comitato di redazione, critico nei confronti della proprietà e della direzione. Il giudizio di responsabilità nei confronti della gestione che ha prodotto la crisi, costituisce materia di decisione della Confindustria e sarà anche un segnale di discontinuità della linea, dell’affrancamento dai poteri forti che influenzano l’informazione, ma indeboliscono il giornale.

Noi gli proponiamo due temi, poco graditi ai poteri forti e, infatti, poco trattati in passato: gli illeciti concorrenziali in danno dei professionisti e dei piccoli imprenditori e il furto di risparmio, per rimediare a disattenzioni delle direzioni precedenti. Potrebbero fornire linfa vitale all’informazione e aumentare le vendite. Piccoli investitori e piccoli imprenditori, non rappresentati, sono milioni nel Paese.

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