Un ricordo di Guido Roberto Vitale

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Guido Roberto Vitale ha segnato un’epoca nella finanza italiana. Perché è stato tra i primi finanzieri ad occuparsi (bene) delle operazioni che, in seguito, sarebbero state chiamate di finanza strutturata. Perché, sulla scia di pochi finanzieri e banchieri (ricordiamo, tra tutti, Raffaele Mattioli della Comit), è stato uomo di cultura e cittadino meritevole.

Chi scrive è stato editorialista del Gazzettino di Venezia, a direzione Crovato, alla fine degli anni 70, con l’incarico di scrivere “per lo spazzino di Venezia”, così si raccomandò il direttore, per intendere semplicità di linguaggio, su diritto e finanza. Si cominciava appena a parlare di leasing e factoring, figuriamoci cosa si poteva sapere di investimenti e di operazioni finanziare. E con quali difficoltà se ne poteva scrivere, per essere capiti da tutti. Il ricorso alla semplicità del linguaggio e alla esemplificazione, additando i protagonisti, era necessario.

Tra gli esempi di turno, toccò anche ad Euromobiliare, un’assoluta novità nel panorama della finanza, di recente costituzione, a guida Vitale. Evidentemente l’articolo non dispiacque, perché alla redazione del Gazzettino arrivarono i ringraziamenti della società e personali di Vitale. Il direttore apprezzò, a sua volta, e l’attività editoriale su diritto e finanza proseguì a lungo, con soddisfazione dei lettori e dell’editorialista (sempre chi scrive).

All’epoca, Vitale era un giovane finanziere, volenteroso e capace, ben più degli azionisti che si sono succeduti nel controllo di Euromobiliare. Infatti, ad un certo punto, non sembrò così strano che Euromobiliare si privasse, tra qualche polemica, del brillante amministratore, e Vitale non se ne  adontò, anzi, e inaugurò la sua iniziativa di nicchia, che si è attestata nel mercato di settore, ma non ha mai perso la caratteristica dello Studio professionale.

I suoi soci e assistenti sono altrettanto capaci e proseguiranno l’attività con successo e soddisfazione della clientela.

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